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Amarcord – Bologna-Ancona 3-2, con il capolavoro di Bilica

Bologna-Ancona 3-2 stagione 2003/04: non una bella partita, ma bei gol ed un grande auto-gol di Fabio Bilica

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Amarcord - Bologna-Ancona 3-2
Amarcord - Bologna-Ancona 3-2 con autogol di Bilica

Ci sono partite che ti rimangono in testa, se non nel cuore, sebbene non vi siano reali motivi per ricordarle; una di queste, per chi scrive, è sicuramente il Bologna-Ancona della stagione 2003/04. Tutto sommato una partita anonima, in un campionato altrettanto anonimo dei rossoblù e disastroso per i marchigiani. Una partita vinta 3-2 forse in modo più fortunoso che meritato dai padroni di casa, in un momento chiave della stagione.

Siamo nel dicembre del 2003. Il Bologna non vince dal 21 settembre e deve affrontare quello che venne definito come uno scontro salvezza nonostante non si fosse ancora al termine del girone di andata. E lo doveva fare senza Dalla Bona ,Locatelli, Zanchi e Juarez, ma col rientrante Beppe Signori. Anche l’Ancona aveva però varie assenze, potendo però contare su attaccanti di qualità come Luiso, Ganz ed un giovanissimo Pandev.

Il capolavoro di Bilica

A ben guardare quattro delle cinque reti del 3-2 finale sono dei gioielli, ma è il primo che a livello personale mi regalò un sorriso e che penso meriti un amarcord.

Siamo al secondo minuto del primo tempo. Nervo “ciabatta” in sforbiciata un pallone che si dirige verso il dischetto del rigore e Fabio Bilica, difensore brasiliano dell’Ancona, anticipa Signori colpendo il terreno di gioco ed il pallone con due conseguenze importanti. La prima è che il giocatore si infortuna e dovrà essere sostituito, la seconda, più decisiva, è che spedisce la sfera quasi all’incrocio dei pali della sua porta con un tiro che avrebbe fatto invidia ad alcuni attaccanti.

1-0 Bologna e Ancona costretta al cambio.

Capirete anche voi l’ilarità scaturita in un giovane che era presente in Curva Andrea Costa in quel momento, e che ancora oggi ricorda con un sorriso quella partita. Anche perché, il buon Fabio Bilica aveva già segnato un’autorete contro il Bologna qualche anno prima. Era il 1999 e Venezia-Bologna finiva 0-1 grazie alla sua rete. Anche in quel caso un gol decisivo. E di calciatori che in carriera abbiano fatto due autogol a favore del Bologna, se ne contano davvero pochi. Uno è Danilo Larangeira… anche lui brasiliano.

Bilica per altro, sempre nel 1999, aveva parato un rigore a San Siro

Bilica a terra dopo l'autorete in Bologna-Ancona

Bilica a terra dopo l’autorete in Bologna-Ancona

Bologna-Ancona 3-2

La partita poi continua ed al 28° Nervo si fa scusare per il pessimo tentativo in acrobazia che aveva comunque portato alla prima rete, andando a colpire dal limite dell’area con un tiro di rara precisione che si insacca sul secondo palo rendendo impossibile la parata all’incolpevole Scarpi. Al 2° minuto della ripresa la partita è virtualmente chiusa, dal bellissimo diagonale a volo di Signori, se non fosse che il Bologna decide di smettere di giocare, mentre l’Ancona cerca in tutti i modi di segnare.

Pagliuca è determinante in un paio di occasioni ma poi una punizione di Viali trova la deviazione di Troise, che pareggia il conto delle autoreti e porta il risultato sul 3-1. Passano venti minuti in cui l’Ancona spinge al massimo, ed al 34° trova il 3-2 con un bellissimo gol di Goran Pandev. Solo la poca precisione dell’Ancona ed una serie di prodezze di Pagliuca riescono a non fare più modificare il risultato, consegnando al Bologna la vittoria per 3-2.

È poi interessante anche notare come la partita di ritorno finì con il medesimo risultato, ovvero 3-2 per l’Ancona, che già matematicamente retrocesso dalla giornata precedente, arrivò alla prima vittoria in campionato proprio contro i rossoblù.

Ma torniamo alla gara di andata, con gli highlights di Bologna-Ancona 3-2. E all’autogol di Bilica.

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1 Commento

1 Commento

  1. nino

    12 Febbraio 2026 at 11:02

    Difensori poco reattivi, lucumi incorsa si è fermato, poteva intervenire in scivolata, l’altro difensore fermo, possibile non intervenire mai! Orsolini troppo egoista come altri, sempre tiri impossibili, provate a passare la palla ogni tanto, poi troppo lenti, molto deluso!

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