Bologna FC
Bologna, senti Dino Zoff: «Skorupski? Se esci fin là devi buttarla via e basta. Critiche a Ravaglia esagerate» (Corriere di Bologna)
Il portiere campione del mondo è intervenuto nel dibattito attorno ai due portieri rossoblù dopo la sconfitta del Ferraris
La rimonta subita dal Bologna al Ferraris ha alimentato il dibattito sulle responsabilità di Skoruspski e Ravaglia. L’errore di Skorupski e il successivo rosso, insieme alle incertezze di Ravaglia sui tre gol del Genoa, hanno alimentato critiche diffuse. Tuttavia, non tutti condividono questa lettura: Dino Zoff, ex campione del mondo e voce autorevole del ruolo, offre una visione opposta.
Bologna, l’intervista a Dino Zoff
Dino Zoff, cosa pensa della sciagurata partita di Genova dei due portieri del Bologna, prima Skorupski e poi Ravaglia?
«Ho visto cose che succedono in tutti i campi perché ora ai portieri viene chiesto di giocare anche con i piedi. Non sono contrario, ma prima devono innanzitutto parare, altrimenti è un controsenso. Si chiede molto a scapito delle cose importanti, che mi frega se non rinvia benissimo. Quando imbocchiamo una strada poi esageriamo».
Oggi l’azione parte dal basso e il portiere è l’uomo in più
«Se gli chiedi tanto, poi rischi tanto. Gli errori del portiere sono subito quantificabili. Stare in porta è ruolo di grande responsabilità, la missione è sbagliare meno possibile, ma se vuoi fare sempre di più e facile che sbagli di più».
Skorupski per quell’intervento fuori area è stato espulso: giusto o sbagliato?
«L’errore c’è perché se esci fin là devi buttarla via e basta. Sull’espulsione non so, certo l’attaccante se vede la porta vuota anche se a 40 metri può provarci, non era spalle alla porta o così defilato quando è stato atterrato».
Skorupski era reduce dall’errore col Celtic in Europa League
«Non mi ripeterò, le faccio una battuta: forse era per spronare la squadra vista poi la reazione».
Veniamo a Ravaglia, pronti via e prende gol da 35 metri
«Ci sta, io ne ho presi tanti…».
Federico Ravaglia (© Bologna FC 1909)
È stato infilato dalla distanza altre tre volte ultimamente, da Neres, da Baturina, infine da Messias: la palla sempre li al sette
«Avete un po’ esagerato con le critiche, se hanno tirato li Ravaglia non c’entra, l’errore del portiere è una componente, se sbaglia sbaglia».
I portieri di oggi, più strutturati di quanto foste voi, spesso parano da fermi, senza fare dei passi
«Con quel fisico mi aspetterei più che altro qualche uscita alta in più».
Lei ne prese quattro di fila da fuori area al Mundial del ’78: Brandts, Haan, Nelinho e Dirceu
«Non erano così lontani, giusto quello di Haan che prese un gran effetto. Quattro anni dopo lo presi da Falcao, ma ci fu una deviazione».
La criticarono molto in Argentina
«Mi diedero del cieco».
Ma lei era già Zoff, mentre Ravaglia è all’inizio: un consiglio
«Sì, avevo una certa età (36 anni ndr). Quando ci fu polemica, decisi di non parlarne più, per dei mesi, perché se no ricadevi sempre li. Lo feci solo dopo quando le cose erano cambiate. Ne parlano già gli altri».
Oggi, a Bologna, tantissimo
«Infatti consiglio di non parlare e soprattutto non sentire, che è ancora meglio. La cosa vale per Ravaglia e per Skorupski. Devono passare la nottata e mettersi le cose da parte».
Intanto il Bologna perde partite e punti: si riprenderà?
«Ha fatto cose straordinarie prima. Direi quindi: non pensare così in alto prima e così in basso dopo».
Fonte – Fernando Pellerano, Corriere di Bologna
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