Bologna FC
Bologna, domani ti attende il Maccabi
La vittoria come antidoto al momento complicato: il Bologna prova a fare la voce grossa in Europa, per diventare testa di serie
Non c’è miglior modo per riprendersi dal torpore di una sconfitta che ritornare in campo nell’immediato. E domani il Bologna è atteso dall’ultimo impegno della League Phase di Europa League, sul terreno neutro di Backa Topola, in Serbia. L’obiettivo è quello di conquistare una vittoria che permetterebbe ai rossoblù di essere testa di serie ai playoff ma pure di rialzarsi da un momento oltremodo negativo. Eppure, a Genova, la partita impostata dal Bologna era stata di buon livello: la grinta necessaria, una discreta trama di gioco (non ai livelli che ben conosciamo) ed il doppio vantaggio, non sono bastati ad impedire la sconfitta di ‘Marassi’.
Bologna a trazione europea
Anche in Europa il Bologna può recriminare. Lo scorso giovedì dal Dall’Ara, lo storico Celtic è uscito con un punto, nonostante una partita dominata dai rossoblù e giocata con un uomo in meno per ’60 minuti dagli scozzesi. Il Maccabi, avversario di domani, è la peggiore squadra dell’intera Europa League, con 1 punto racimolato per il pareggio all’esordio contro il Paok Salonicco e 6 sconfitte. Peggior difesa e peggior attacco del torneo appartengono alla squadra israeliana: 2 gol realizzati e 19 subiti. Come se non bastasse, il Maccabi è reduce dalla sconfitta nel derby contro l’Hapoel, e l’allenatore Zarko Lazetic è stato esonerato. La squadra per il momento è stata affidata all’allenatore dell’Under 19.
La trasferta
In direzione Serbia, viaggeranno 130 tifosi rossoblù. Un’ottantina ha acquistato il biglietto nel settore ospiti, mentre altri 50 circa, in tribuna. Il Bologna punta alla vittoria, com’è logica e normale che sia. I felsinei tenteranno di cancellare un brutto periodo che vede la squadra di Italiano provare molte conclusioni senza centrare il bersaglio grosso. Nelle ultime tre gare (2 sconfitte), il Bologna ha collezionato 61 tiri. Aggiustare la mira, ricalibrare le prestazioni. C’è molto lavoro da fare per Italiano ed i suoi, ma per conquistare l’Europa è necessario perfezionarsi.
Fonte: il Resto del Carlino
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