Bologna FCMondiali di calcio FIFA 2026
Rossoblù al Mondiale: Bologna tra i club più rappresentati ma meno valutati. Ecco il dato paradossale
Il Bologna porta cinque giocatori al Mondiale 2026, ma tra le big della Serie A è la squadra con il valore complessivo più basso secondo Transfermarkt.
Mancano ormai un paio di giorni all’inizio del Mondiale 2026 e una curiosa classifica pubblicata da Transfermarkt offre uno spunto interessante per leggere la presenza di alcuni giocatori del Bologna alla competizione.
I rossoblù occupano il sesto posto tra le squadre di Serie A per numero di convocati. Sono cinque i giocatori che rappresenteranno le rispettive nazionali: Lewis Ferguson, Remo Freuler, Jhon Lucumì, Nikola Moro e Torbjørn Heggem.
Il valore dei giocatori del Bologna convocati per il Mondiale
C’è però un particolare che salta all’occhio. Tra le prime nove squadre della graduatoria, il Bologna è quella con il valore di mercato complessivo più basso dei propri convocati: 59 milioni di euro. Una cifra distante da quelle di Milan, Inter, Juventus, Roma o Napoli, ma anche inferiore a club che porteranno meno giocatori al Mondiale.
Torbjørn Heggem durante Bologna-Como (© Damiano Fiorentini)
Se da una parte il mercato attribuisce valutazioni relativamente contenute ai cinque convocati del Bologna, dall’altra i rispettivi commissari tecnici li hanno ritenuti all’altezza del palcoscenico più importante del calcio mondiale. Perché una convocazione a un Mondiale non si compra: si conquista attraverso le prestazioni sul campo, la continuità e il rendimento.
Il significato della convocazione
Essere convocati a una Coppa del Mondo significa rientrare nell’élite del proprio Paese. Ferguson è tra i migliori centrocampisti scozzesi, Lucumì tra i migliori difensori colombiani, Freuler è un punto di riferimento per la Svizzera, mentre Moro e Heggem hanno conquistato spazio in nazionali ricche di concorrenza. Tutti giocatori che, indipendentemente dalla valutazione economica, sono stati scelti per competere contro i migliori al mondo.
Lewis Ferguson in allenamento (© Bologna FC 1909)
Quando il rendimento sorpassa il valore di mercato
Possiamo quindi affermare che il Bologna è la squadra di Serie A che porta più qualità “non ancora prezzata” dal mercato. I convocati rossoblù hanno un valore più basso non necessariamente perché siano meno importanti per le rispettive nazionali, ma perché hanno percorsi differenti, meno mediatici e spesso più legati al rendimento che al prestigio internazionale.
In fondo, il dato di Transfermarkt finisce per premiare il lavoro svolto dal Bologna negli ultimi anni. Una squadra costruita senza grandi stelle da copertina, ma che sa valorizzare calciatori che spesso rendono più di quanto suggeriscano le loro quotazioni.
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