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Bologna, Holm riserva o alternativa di Posch?

Approfondiamo quale contributo potrebbe potenzialmente dare ai rossoblù l’esterno svedese di proprietà dello Spezia

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Emil Holm, Calciomercato Bologna (© 1000CuoriRossoblù)
Emil Holm

Tra le criticità che si possono facilmente individuare nella rosa del Bologna, quella di un esterno destro alternativo a Stefan Posch è una delle più importanti. La rosa rossoblù manca di un esterno destro affidabile. Certo Lorenzo De Silvestri è un uomo spogliatoio fondamentale, un giocatore che risponde presente quasi sempre, ma non può certamente essere un’alternativa in grado di non far rimpiangere l’austriaco.

Specialmente il prossimo anno che si giocherà in palcoscenici importanti come la Champions League, in cui sarà necessario essere sempre al massimo delle proprie possibilità per non incorrere in brutte figure.

Ecco perché Emil Holm, tra i nomi emersi per la fascia destra del Bologna, è certamente il nome che più stuzzica. Anzi, quello che è evidentemente più interessante per completare la rosa sia in termini di livello tecnico che esperienza e potenziale.

Holm, molto più di una riserva per il Bologna

L’ex esterno dello Spezia non è stato riscattato dall’Atalanta alla fine di questa annata. La stagione dello svedese non è stata scintillante. Tuttavia, Holm ha dovuto fare i conti con una concorrenza importante come quella di Hateboer e talvolta quella di Zappacosta. La Dea, poi, sembra voler puntare su un giocatore con caratteristiche diverse e forse di livello anche superiore. Questo però non significa che quella di Holm sia una bocciatura. D’altronde, ci sono tanti motivi per cui una squadra decide di non riscattare un giocatore. E il Bologna potrebbe cogliere questa occasione.

Lo svedese, intanto, è un atleta di 24 anni, in piena salute, che ha superato in maniera definitiva anche un problema fastidioso come la pubalgia. È reduce dalla sua prima stagione europea, in cui non è stato protagonista, ma ha comunque dato il suo contributo nello storico successo dei bergamaschi in Europa League. Questa sua esperienza può essere utile in ottica Champions League. Non fosse altro che Emil, come Freuler e pochi altri nel Bologna, sa già che cosa significa gestire le forze di tre impegni settimanali.

Che cosa può dare Holm che Posch non ha

Innanzitutto va detto che Holm, rispetto a Posch, nasce esterno. L’austriaco aveva ovviamente nel suo bagaglio la conoscenza del ruolo di terzino, ma rimane principalmente un centrale. Seppure con ottime caratteristiche tecniche, Posch è più adatto a giocare da centrale, magari come braccetto. E, nonostante, l’ottimo appoggio in spinta offerto nella prima stagione in rossoblù con Thiago Motta, non è esattamente la sua zona di comfort. Soprattutto perché Stefan non ha la velocità, la gamba e l’agilità per essere un esterno puro.

Holm, invece come abbiamo già detto nella nostra scheda, è un giocatore di grande gamba, insospettabilmente veloce e agile per la sua stazza. L’ex Göteborg è un giocatore in grado di giocare in costante proiezione offensiva, che sa attaccare gli spazi. La sua forza fisica, inoltre, gli permette di essere particolarmente esuberante in attacco. Queste caratteristiche infatti gli hanno permesso di poter esprimersi bene anche come esterno a tutta fascia, nonostante si trovi più a suo agio nel ruolo di terzino.

Costruire una rosa che nella posizione di terzino destro propone due opzioni come Posch e Holm, permetterebbe a Vincenzo Italiano di avere due giocatori diversi che si possono alternare secondo le necessità di squadra. Un lusso che solo una grande squadra non solo potrebbe permettersi, ma potrebbe pensare.

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