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Bologna, due dati per leggere l’esordio contro la Lazio

Il Bologna comincia il nuovo corso con una sconfitta che lascia interrogativi. Contro la Lazio sono emerse difficoltà e due dati in particolare che fanno riflettere.

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Jens Odgaard (© Damiano Fiorentini x 1000 Cuori Rossoblu)
Jens Odgaard (© Damiano Fiorentini x 1000 Cuori Rossoblu)

Il debutto di Domenico Tedesco sulla panchina del Bologna non è stato quello che l’ambiente rossoblù si aspettava. Al Dall’Ara la Lazio ha trovato il modo di imporsi, aprendo da subito diversi interrogativi sul nuovo corso. La squadra ha mostrato ancora meccanismi da assimilare e, soprattutto, non è riuscita a sfruttare una situazione che sulla carta poteva essere un’occasione importante. I biancocelesti, reduci da giorni complicati, hanno invece trovato compattezza.

Tedesco, il debutto che impone riflessioni

È soltanto la prima giornata e sarebbe prematuro trarre conclusioni, ma il Bologna visto contro la Lazio è sembrato ancora lontano dalla versione che il nuovo allenatore vuole costruire. Il campo ha lasciato più domande che certezze, proprio mentre la stagione è appena cominciata.

Il Dall’Ara è ancora un taboo per il Bologna

A rendere più pesante il ko c’è anche il rendimento interno. Quella contro la Lazio è stata l’ottava sconfitta casalinga del Bologna nel 2026. Una difficoltà che il Bologna si trascina dalla passata stagione. Considerando soltanto il campionato, infatti, i rossoblù hanno ottenuto appena una vittoria interna negli ultimi sei mesi: il 2-0 contro il Lecce dello scorso 12 aprile, firmato da Freuler e Orsolini.

La statistica casalinga è un dato che Tedesco dovrà provare a invertire rapidamente, perché proprio un risvolto tra le mura amiche potrebbe dare la spianta in più ad una squadra ancora in cantiere. Contro la Lazio, inoltre, Orsolini ha indossato la fascia da capitano dopo il rinnovo, senza però riuscire a festeggiare con una vittoria.

Bologna-Lazio: la difficile statistica di questo esordio

Il ko ha aggiornato anche la storia degli esordi del Bologna in Serie A: è la quarta sconfitta alla prima giornata dopo quelle del 1929, 2015 e 2022. Questa volta, però, c’è una particolarità: è il primo passo falso interno all’esordio.

Cosa fare quindi? Guardare avanti. Lunedì alle 20.45 il Bologna sarà di scena a Bergamo contro l’Atalanta, reduce dal ritorno dei preliminari di Conference League contro l’Hapoel. Un possibile vantaggio da sfruttare, ma servirà un atteggiamento diverso. Dopo la trasferta arriverà il Sassuolo: per Tedesco, il primo vero banco di prova è già dietro l’angolo.

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