Bologna FC
Monte ingaggi in salita per il Bologna
Dopo i successi della scorsa stagione, il Bologna ha aumentato il monte ingaggi, puntando a rafforzare la rosa e trattenere i giocatori chiave.
Il recente report di Transfermarkt ha rivelato un dato eloquente: il Bologna figura tra le quattro società di Serie A che hanno incrementato maggiormente il proprio monte ingaggi rispetto alla stagione 2024/25, con un aumento di circa 13 milioni di euro. Questo incremento è arrivato dopo una stagione brillante, in cui il club ha conquistato la Coppa Italia e partecipato alla Champions League, a conferma della volontà della società di investire su una rosa più competitiva e consolidare il proprio progetto.
Bologna, monte ingaggi: una scelta economica strategica
Nella stagione 2025/26 il Bologna ha notevolmente alzato il proprio monte ingaggi rispetto all’anno precedente, posizionandosi tra i club con la crescita più importante del campionato. Queste incremento di +13 milioni di euro riflette una volontà societaria precisa: valorizzare e trattenere profilo di rilievo, costruendo una rosa più competitiva e profonda.
Vale la pena ricordare che, pur aumentando la spesa, il Bologna rimane fuori dalla top ten complessiva per monte ingaggi in Serie A, che vede squadre come Juventus, Napoli e Inter sopra i 100 milioni.
Dettagli stipendi: chi guida il Bologna per ingaggi
Secondo i dati, la rosa rossoblù per il 2025/26 ha un monte ingaggi stimato tra i 45 e i 50 milioni di euro lordi complessivi. Tra i contratti più remunerativi troviamo giocatori come Riccardo Orsolini, con un ingaggio lordo attorno ai 3,7 milioni di euro all’anno, e altri elementi stabilmente titolari come Federico Bernardeschi, Thijs Dallinga e Jonathan Rowe. Da notare che anche Ciro Immobile, prima di lasciare il club nella passata sessione di mercato, figurava tra i giocatori più pagati: il suo contratto contribuiva in maniera significativa all’aumento del monte ingaggi complessivo del Bologna.
La varietà dei contratti dimostra come il club abbia scelto di puntare su un equilibrio tra esperienza e prospetti giovani, con cifre salariali distribuite su più fasce, dal top player alle riserve con ingaggi più contenuti.

Riccardo Orsolini (© Bologna FC 1909)
Monte ingaggi e realtà di classifica: una contraddizione stagionale
Sul campo, la stagione 2025/26 si sta rivelando più complicata del previsto, con una posizione in classifica non entusiasmante e prestazioni che non rispecchiano le ambizioni iniziali. A differenza della stagione precedente, quando il Bologna aveva brillato in Coppa Italia e in campionato, quest’anno i risultati sono stati irregolari, con poche vittorie e periodi no molto lunghi.
Questo equilibrio – monte ingaggi potenziato ma risultati altalenanti – evidenzia come la crescita economica non si traduca automaticamente in successi immediati. Tuttavia, la struttura salariale rafforzata costituisce una base più solida per costruire un progetto di medio-lungo termine, specie se accompagnata da una gestione tecnica efficace.
Prospettive rossoblù tra numeri e ambizioni
L’aumento del monte ingaggi del Bologna segnala una chiara volontà di investimento e stabilità societaria. Pur vivendo una fase di risultati incerti sul campo, il club continua a costruire una struttura salariale più solida, cercando di bilanciare sostenibilità economica e competitività futura. Per i tifosi rossoblù, questi numeri rappresentano una conferma: la società non sta semplicemente gestendo l’anno in corso, ma sta pensando al futuro, con l’obiettivo di restare protagonista nel calcio italiano e ritrovare stabilità anche in classifica.
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