Bologna FC
Castro, l’incubo del Parma
Tre gol in quattro partite contro i ducali: l’argentino è chiamato a prendersi il Bologna per mano.
Domenica alle 12.30 il Bologna torna davanti al proprio pubblico per affrontare il Parma, e tra i rossoblù c’è un nome che più di altri evoca ricordi positivi. Santiago Castro ha già dimostrato di saper colpire i ducali con continuità e, in un momento delicato della stagione, la squadra ha bisogno di qualcuno che accenda la scintilla giusta.
Castro e il Parma: una storia che si ripete
Se c’è un avversario che sembra esaltare Santiago Castro, quello è il Parma. I numeri parlano chiaro: tre gol segnati in quattro confronti, un rendimento inferiore solo a quello fatto registrare contro il Monza, contro cui ha totalizzato tre reti e tre assist in tre gare. L’ultimo acuto è arrivato in Coppa Italia, il 4 dicembre scorso, quando un suo colpo di testa al minuto 89 – su cross di Holm – ha regalato al Bologna il passaggio del turno. Una rete che ha anche coinciso con l’ultima vittoria casalinga dei rossoblù.
Il segno di Castro nella sfida d’andata
Già al Tardini, il 2 novembre, Castro aveva lasciato il segno in modo indelebile. Dopo il vantaggio immediato del Parma firmato Bernabè, arrivato appena 13 secondi dopo il fischio d’inizio su un lancio lungo che mise in luce le difficoltà difensive della squadra di Italiano, fu proprio il numero 9 a rimettere tutto in equilibrio al 17′, ancora una volta su assist di Holm.
Il sorpasso arrivò al 68′, al termine di una confusa azione in area nata da un cross di Miranda. Una doppietta da attaccante puro, sempre nel vivo del gioco. Celebrata con un’esultanza eloquente: un gesto verso il petto e poi verso il campo, alla Cristiano Ronaldo, come a rivendicare il proprio ruolo.
Castro dopo la doppietta al Parma (©Bologna FC 1909)
Un Dall’Ara in attesa di una svolta
Il Bologna ha un bisogno urgente di ritrovare certezze, soprattutto davanti ai propri tifosi. In campionato, al Dall’Ara, la vittoria manca dal 9 novembre contro il Napoli; considerando tutte le competizioni, l’ultimo successo risale proprio alla gara di Coppa Italia contro il Parma.
Nel frattempo, la squadra ha salutato Immobile, che avrebbe dovuto rappresentare un valore aggiunto ma che ha lasciato poche tracce, anche a causa dell’infortunio all’esordio in campionato.
Leadership, numeri e concorrenza interna
La parabola di Castro racconta di un attaccante capace di imporsi anche quando la concorrenza sembrava sfavorevole. Nella scorsa stagione ha avuto la meglio su Dallinga, nonostante l’olandese fosse stato l’investimento più oneroso del mercato: 10 gol e 8 assist per l’argentino, 7 reti e 3 assist per il compagno.
Anche quest’anno il copione non è cambiato. Castro ha collezionato 6 gol e 2 assist, numeri che raccontano una crescita costante. Ma ora la statistica passa in secondo piano: ciò che conta davvero è incidere quando serve.
Il momento della responsabilità
Per Santiago Castro, trascinare il Bologna a una reazione contro il Parma, con gol o assist, significherebbe compiere un passo decisivo verso la maturità. A soli 21 anni è già seguito con attenzione da diversi club europei, tra cui il Chelsea, che continua a monitorarlo da vicino.
La domanda, allora, è una sola: è questo il momento giusto per prendersi definitivamente la squadra sulle spalle? L’ultimo gol risale al 15 gennaio a Verona, anche in quel caso utile per tentare di rialzare un Bologna in difficoltà. Ora serve un nuovo segnale, magari proprio contro l’avversario che più di altri sembra risvegliare il suo istinto.
Fonte: Il Resto del Carlino, Marcello Giordano
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