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Bologna, riecco Arnautovic. L’austriaco è l’arma in più per questo finale di stagione

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Ieri sera Marko Arnautovic è tornato a calcare il campo da gioco a quasi due mesi di distanza dall’ultima volta. Thiago Motta lo ha fatto entrare al sessantottesimo al posto di Orsolini
Sono bastati poco più di venticinque minuti all’austriaco per cambiare la partita: con Arnautovic in campo il Bologna ha alzato il baricentro e ha preso campo, provando a vincere la partita più del Sassuolo stesso che invece nel secondo tempo non si è mai reso pericoloso.
Nonostante Arnautovic da gennaio a questa parte avesse giocato una sola gara per intero (quella con la Roma dopo la sosta per il Mondiale) e solo due spezzoni di partita (con Monza e Salernitana), ieri sera è stato comunque in grado di rendere più pericoloso il fronte offensivo della sua squadra grazie a movimenti da attaccante vero.
Ancora una volta, Marko Arnautovic ha dimostrato di essere fondamentale per il Bologna: con l’austriaco in campo i rossoblù hanno decisamente cambiato atteggiamento, anche se solo per venticinque minuti. A dimostrazione del fatto che anche se Arnautovic non è ancora al cento per cento della forma è comunque in grado di essere più funzionale di Barrow o Aebischer in quel ruolo.

Thiago Motta infatti, dopo diverse partite in cui aveva schierato Musa Barrow nel ruolo di punta, ieri sera ha optato per Aebischer. Tuttavia, gli ultimi venticinque minuti hanno dimostrato che giocare con una punta vera in grado di dare punti di riferimento fa tutta la differenza del mondo per una squadra come il Bologna.
Ieri sera, infatti, alcune scelte dell’italo-brasiliano hanno convinto poco. Thiago Motta ha riproposto Barrow e Aebischer nonostante la deludente prestazione di entrambi al Castellani giovedì sera. In generale, il gambiano e lo svizzero hanno avuto pochissimi lampi di luce in questa stagione, fornendo il più delle volte prestazioni insufficienti.
Anche il cambio di Orsolini ha destato più di qualche perplessità dal momento che per provare a portare a casa i tre punti la coppia Arnautovic-Orsolini avrebbe potuto causare diversi grattacapi alla difesa del Sassuolo. 
Senza considerare poi il fatto che inizialmente la coppia di centravanti del Bologna di quest’anno sarebbe dovuta essere Arnautovic-Zirkzee che invece mai sono stati provati insieme da Thiago Motta.
Per il centravanti olandese, infatti, questa stagione è stata tutt’altro che facile dal momento che era arrivato sotto le due torri con la prospettiva di giocare titolare e attualmente si trova a dover fare il cambio anche di Barrow.
E’ vero che Zirkzee di reti ne ha segnate solo una, ma è altrettanto vero che ha fornito anche ottime prestazioni come quelle di Firenze e di Bergamo e solo attraverso la continuità di gioco potrà dimostrare il suo reale valore.

Il punto conquistato ieri sera permette comunque di restare agganciati all’ottavo posto, seppure in compagnia di Fiorentina, Monza, Torino e Udinese. Adesso restano quattro gare in cui i rossoblù dovranno dimostrare di credere davvero all’ottava posizione e di non avere già la pancia piena come invece è accaduto nei finali degli scorsi campionati.
L’Arnautovic di ieri sera può e deve essere l’arma in più del Bologna, perché nessun’altra squadra di metà classifica può vantare di avere in rosa due centravanti come Arnautovic e Zirkzee.
E siccome la differenza in questi casi la fanno soprattutto i giocatori (oltre che le motivazioni) il Bologna non può e non deve privarsi di un patrimonio così importante nel momento più decisivo della stagione.
Perché l’ottavo posto quest’estate potrebbe (condizionale d’obbligo) voler dire Conference League.

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