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Buon compleanno e in bocca al lupo, Adama (Più Stadio)

Nel giorno del suo compleanno e a pochi giorni dalla scadenza del contratto, un riassunto del percorso in rossoblù di Soumaoro. Forza Adama.

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Soumaoro Bologna Juventus (© Damiano Fiorentini / 1000 Cuori Rossoblù)
Soumaoro Bologna Juventus (© Damiano Fiorentini / 1000 Cuori Rossoblù)

Questo sarà l’ultimo compleanno per Soumaoro in rossoblù. L’oggi trentaduenne ha saputo vivere le due facce del Bologna negli ultimi anni: dal rischio retrocessione fino al sogno Champions.

Le necessità di squadra

Sempre stato un professionista eccellente, Soumaoro ha un  contratto in scadenza tra due settimane. Il Bologna per affrontare tre competizioni ha bisogno di una rosa lunga, perché si sa che giocare ogni tre giorni con gli stessi interpreti è controproducente, sia per i rischi fisici, sia perché i giocatori sarebbero eccessivamente stanchi e non interpreterebbero l’impegno con la giusta energia.

Dunque, proprio per i nuovi obiettivi della squadra, servono giocatori pronti, e il francese lo sarebbe anche stato, a livello tecnico, ma l’ultimo infortunio lo ha estromesso troppo a lungo da allenamenti e partite: avere come scommessa un trentaduenne non sarebbe stato l’ideale per il salto di qualità, ormai necessario.

Va anche specificato che il tris di difesa del Bologna composto da Lucumì, Beukema e Calafiori è di tutto rispetto, e che la concorrenza contava anche il giovane Ilic, descritto proprio da Calafiori come un ragazzo che esploderà e che ha grandi doti.

Peccato non poter affiancare a questi ragazzi un giocatore che ha sempre mostrato impegno e passione, oltre ad un talento ed una fisicità non scontati.

L’arrivo in Serie A di Soumaoro: Genoa e Bologna

Adama arrivò in Serie A al Genoa, in prestito di sei mesi per il girone di ritorno del 2020. Fu impiegato otto volte, di cui una dalla panchina, e segnò proprio il suo unico gol in un Bologna-Genoa 0-3, di testa. Il Genoa non tentò di riprenderselo, e a Lille giocò solo tre partite in quattro mesi: i bei ricordi lo riportarono in Italia, dove lo voleva proprio la squadra di Sinisa Mihajlovic.

Con il tecnico serbo, Soumaoro diventò un pilastro imprescindibile dell’undici iniziale, spesso affiancato da Danilo, Medel o Denswil prima e Bonifazi poi. Con il cambio di tecnico, il centrale trovò tempo di gioco dopo un inizio in cui doveva ritrovarsi soprattutto fisicamente.

Gli infortuni e la triste parabola discendente

Già a febbraio della scorsa stagione, saltò cinque gare. Ma il vero dramma, che non lo fece più scendere in campo, avvenne solo pochi mesi dopo. Il 4 maggio 2023, al minuto trentotto, fu colpito da una lesione al tendine rotuleo. La gara ad Empoli finì 3-1 per i toscani, ma in quell’occasione il Bologna perse ben più di una partita: un vero e proprio dramma sportivo si abbatté su di lui, che poi tornò ad allenarsi solo 12 mesi dopo con la squadra.

Un nostro pensiero affettuoso accompagnerà sempre Soumaoro

Anche se non sembra vero, Soumaoro si accaserà in un’altra squadra per ritrovare tempo di gioco. Il popolo rossoblù dovrebbe essergli enormemente grato, per tutto ciò che ha fatto per la maglia. I tifosi lo ricorderanno  come un ragazzo mai fuori dalle righe, di grande talento e dalla dedizione indimenticabile. Come fu detto anche per Medel, chi lotta per la maglia, non verrà mai dimenticato.

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