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Centomila storiche presenze bolognesi al Tour de France (Più Stadio)

Un muro di centomila persone ha seguito il Tour de France, un risultato storico per cui anche il sindaco ha ringraziato

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Il passaggio del Tour de France per Bologna, lo si sapeva già da molto, sarebbe stato uno degli eventi più attesi e seguiti dalla comunità felsinea. Quello che, per tutti gli appassionati, è l’evento più atteso di una stagione intera, ha trovato casa, e tantissimo sostegno, anche in Emilia.

I centomila grazie di Lepore dopo il Tour De France

Il sindaco, che ha premiato il francese Vauquelin, sul palco si è concesso qualche parola, ringraziando il personale, i cui sforzi sono stati ripagati da numeri epocali, ma anche “i bolognesi, per la pazienza”. Un muro accanto alle strade che ha coinvolto, secondo gli addetti ai lavori, centomila persone, in un risultato straordinario, quasi epocale. Eppure non si può non azzardare un conto al rialzo: le strade affollatissime sembravano suggerire la presenza di ben più appassionati.

Bonaccini e la scommessa vinta

Stefano Bonaccini, pur avendo ormai abbandonato la carica di presidente della Regione, ha messo il suo zampino nel percorso che ha reso l’evento possibile. Anch’egli ha parlato, dopo la tappa del Tour de France, di numeri che segnano una passione di molti italiani, accorsi a vedere i migliori ciclisti al mondo. Da Cesenatico a Bologna, oltre due milioni di persone sono giunte a sfidare il clima estivo, per onorare un impegno oneroso (4 milioni di euro spesi dalla regione), ma che ha fatturato più di trenta volte tanto. Una sperimentazione che ha funzionato, sotto ogni punto di vista, rendendo Bologna protagonista e facendone conoscere le strade in tutto il mondo.

Il calore ironico degli appassionati

Il supporto “all’italiana” non è mancato: oltre alla partecipazione, alcuni dei fan (circa un centinaio), si sono esibiti con delle magliette “Tour-tlèn”, omaggio duplice alla cucina bolognese e all’evento. Quest’evento, quasi anacronistico, è simbolo del sorriso e dell’unicità che ci contraddistinguono: un popolo che segue qualsiasi evento con grande trasporto ed un pizzico di ironia, che non guasta mai.

I luoghi cruciali del Tour De France

Prima il passaggio per San Lazzaro, Botteghino di Zocca e Pianoro, luoghi iconici per i ciclisti locali, ora calcati dalle icone mondiali, poi quello a Montecalvo (Rastignano) il vero punto cruciale del Tour: due chilometri, con pendenza pari al 14%, dove si sono raccolti i tifosi entusiasti.

La Sport Valley emiliana sta regalando un sogno a trecentosessanta gradi agli appassionati di ogni sport, dopo la favola del Bologna calcio, la conferma della Virtus in Eurolega e la nuova stagione di Coppa Davis di tennis, che si aprirà all’Unipol Arena. E questo sembra essere solo l’inizio.

Fonte – Marco Tarozzi, Corriere dello Sport – Più Stadio

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