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Il Dall’Ara tradisce ancora il Bologna

Tra prudenza e scosse improvvise, il quarto di Coppa Italia si decide dal dischetto. Provedel decisivo, Orsolini sbaglia l’ultimo tiro.

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Mister Vincenzo Italiano crediti Bologna Fc 1909
Mister Vincenzo Italiano crediti Bologna Fc 1909

La Coppa Italia prende sempre più spesso la via dei rigori. Dopo i sedici tiri dal dischetto del Maradona, risolti da Butez per il Como, al Dall’Ara ne sono bastati sette: la parata decisiva di Provedel e l’errore finale di Orsolini hanno spedito la Lazio in semifinale. Un epilogo che fotografa il momento delle due squadre, tra nuova energia biancoceleste e smarrimento rossoblù.

L’energia di Sarri tra prudenza e necessità

Per Sarri la qualificazione rappresenta una spinta ulteriore dopo il 2-2 di Torino contro la Juventus. E non è un dettaglio, considerando le turbolenza extra-campo che accompagnano la stagione laziale fin dall’inizio e le assenze di Zaccagni e Basic.

Il primo tempo, però, racconta altro: ritmi bassi, squadre attente più a non scoprirsi che a costruire. Anche perché la gara secca consigliava cautela. Italiano arrivava da sei sconfitte e un pareggio nelle ultime sette di campionato al Dall’Ara; nel mezzo le vittorie in Coppa Italia contro il Parma e in Europa League sul Salisburgo, ma il peso di quei precedenti si avvertiva. Andare all’assalto sarebbe stato un rischio. Così entrambe hanno scelto la via della circospezione.

Il risultato sono stati 45 minuti poveri di intensità e qualità, con la palla ferma più incisiva di quella in movimento: gol del Bologna con il colpo di testa di Castro su angolo di Moro; risposta laziale sfiorata con il tocco al volo di Maldini su punizione-scavetto di Pedro. Poco altro, in una prima frazione destinata a non lasciare traccia.

Santiago Castro crediti Bologna Fc 1909

Santiago Castro crediti Bologna Fc 1909

Quando l’energia cambia ritmo nella ripresa

La partita prende vita dopo l’intervallo. Il pareggio di Noslin arriva tre minuti dopo l’inizio del secondo tempo e cambia il copione. L’ingresso dell’attaccante, subentrato a Pedro infortunato nel finale del primo tempo, si rivela decisivo: lancio di Marusic, progressione potente di Dele-Bashiru – già nel primo tempo si era visto che lo scozzese soffriva lo scatto – e spunto vincente per l’1-1.

Da quel momento il ritmo si alza. Non è spettacolo sfrenato, ma c’è più velocità, più coraggio, una ricerca autentica del gol. Le sostituzioni, a partire da quella di Noslin, danno vivacità. Bologna e Lazio attaccano anche quando i rigori si avvicinano, senza accontentarsi.

Dal dischetto, tra errori e silenzi

La lotteria finale sorride alla Lazio. La serie si apre con l’errore di Ferguson, ipnotizzato da Provedel. È il segnale che indirizza la lotteria dei rigori, mettendo subito in salita il percorso del Bologna. L’epilogo arriva con l’ultimo tiro: Orsolini manda fuori e consegna alla Lazio la semifinale.

Per il Bologna è un’altra serata amara al Dall’Ara, che non riesce più a essere il fortino di un anno fa. Dalle feste recenti alle delusioni di oggi, lo stadio non basta più a proteggere la squadra. La Lazio, invece, trova nel passaggio del turno un’iniezione di fiducia: ieri è arrivata la qualificazione, sabato ci sarà di nuovo il campionato e per Sarri l’energia non è solo una parola, ma un segnale.

Fonte: Stadio, Alberto Polverosi

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