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Effetto Euro2024: il prezzo per Calafiori sale (Il Resto del Carlino)

Grazie ad un esordio a dir poco magistrale, il prezzo del cartellino di Riccardo Calafiori è già lievitato: dai 30 iniziali a 40/50 milioni

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Riccardo Calafiori in nazionale
Riccardo Calafiori (©Bologna Fc 1909)

La vittoria di sabato sera degli Azzurri sull’Albania porta anche il nome di Riccardo Calafiori. Il difensore del Bologna, alla sua terza uscita con la maglia della Nazionale maggiore, ha convinto tutti grazie ad una prestazione di altissimo livello. Se non fosse stato per quella rischiosissima sbavatura finale su Manaj (ipnotizzato da Donnarumma) la partita di Riccardo avrebbe sfiorato la perfezione.

117 palloni giocati, 6 duelli su 9 vinti, 3 intercetti e 5 possessi guadagnati. Per un ragazzo che stava giocando la sua prima partita del suo primo Europeo con la propria Nazionale non sono propriamente dei brutti numeri…

A proposito di numeri…

A Bologna c’è grande fermento e orgoglio per il proprio figlio adottivo: il post su Instagram della società rossoblù con tanto di “Proud” come descrizione, sottolinea tutto l’orgoglio che si respira a Casteldebole.

Sicuramente, invece, a Torino sono contenti a metà: vedere giocare così un giocatore che si segue da tempo ti fa pensare di essere sulla strada giusta, dall’altro lato però la richiesta economica del club venditore (anche se nessuno a Casteldebole avrebbe intenzione di liberarlo) si alza inevitabilmente. Il Bologna, che di Calafiori ne fa un pilastro, sarebbe comunque pronta ad ascoltare offerte solamente dai 40/50 milioni di euro in su, non di meno.

Sponda Juventus, d’altro canto, non è un segreto che Motta spinga per avere Riccardo con sé, ma il Bologna non è di certo intenzionato a fare questo regalo al suo ex condottiero. Per questo motivo è facile che i bianconeri si guardino intorno: Kiwior dell’Arsenal o Wendell del Porto i nomi principali.

Uno sguardo agli altri rossoblù

Nella giornata di ieri, poi, sono scesi in campo Aebischer, Freuler e Ndoye con la Svizzera e Urbanski con la Polonia. I primi tre hanno giocato e vinto 1-3 contro l’Ungheria: per Aebischer gol e assist, per Ndoye e Freuler 86’ giocati.

Urbanski, invece, ha perso 2-1 contro l’Olanda: nonostante la sconfitta, il giovane rossoblù ha giocato 55’ tenendo bene il campo e non sfigurando, mostrando buona visione di gioco e qualche affondo. Logico che a 19 anni ci sia tanto da migliorare, ma il tempo è tutto dalla sua parte.

Fonte: Massimo Vitali, Il Resto del Carlino

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