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Festival di San Remo: i migliori duetti rossoblù

I giocatori del Bologna associati alle canzoni vincitrici del Festival di Sanremo nel corso della sua storia.

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Se in Italia in questi giorni non si fa altro che parlare di Sanremo, a Bologna c’è un altro festival forse ancora più bello e che dura altrettanto a lungo: il Festival di San Remo. Nella serata delle cover, i giocatori rossoblù hanno formato dei duetti e hanno scelto di portare una canzone che li rappresentasse tra quelle vincitrici nella storia del Festival sanremese. Il Direttore d’orchestra? Naturalmente il maestro Vincenzo Italiano.

Festival di San Remo: Skorupski e Ravaglia con “L’uomo volante” di Marco Masini (2004)

I primi concorrenti in gara si distinguono immediatamente in termini di outfit: portano i guantoni. Si chiamano Lukasz Skorupski e Federico Ravaglia e insieme portano il brano “L’uomo volante” di Marco Masini. Durante la performance, qualcuno tra gli spettatori prova a lanciare qualcosa sul palco, ma i riflessi del polacco sono troppo veloci, afferra al volo l’oggetto prima ancora di capire cos’è e lo rimanda al mittente con rinvio dal fondo.  D’altronde, i salvataggi dei due portieri si sono rivelati dei veri e propri miracoli in più occasioni e insieme hanno collezionato un totale di 8 reti inviolate.

Beukema e Lucumì con “Se stiamo insieme” di Riccardo Cocciante (1991)

I concorrenti successivi sono due, eppure sembrano essere allo stesso tempo moltissimi e uno solo. Beukema e Lucumi, soprannominati “il muro rossoblù”, portano al Festival “Se stiamo insieme” di Riccardo Cocciante. I due difensori costituiscono la coppia di centrali più forte del campionato e quando ci sono loro, dei veri e propri buttafuori, Vincenzo Italiano può stare tranquillo che nessuno oserà mai disturbare le prove. Chiedere conferma al capocannoniere di Serie A Mateo Retegui.

Freuler e Ferguson con “L’essenziale” di Marco Mengoni (2013)

Se non ci fosse Freuler non ci sarebbe San Remo e probabilmente neanche il Bologna per come oggi lo conosciamo. Freuler è infatti il giocatore che più dà equilibrio al Bologna e inoltre, ha da poco riconquistato il titolo di giocatore più utilizzato da Italiano con un totale di 2784 minuti giocati, superando Beukema fermo a 2762’. La canzone scelta dallo svizzero non poteva che essere “L’essenziale” di Marco Mengoni. Al suo fianco, il numero 8 ha scelto un’altra pedina fondamentale dei rossoblù: Ferguson. Nonostante lo scozzese abbia dovuto saltare numerose prove causa infortuni, quando è presente è “tutta un’altra musica”.

Pobega e Holm con “Non lo faccio più” di Peppino Di Capri  (1976)

Pobega e Holm hanno scelto un pezzo da dedicare al direttore d’orchestra Vincenzo Italiano: “Non lo faccio più” di Peppino Di Capri. I due giocatori infatti, sono stati protagonisti di vari “errori” che hanno rovinato la sinfonia del maestro che, per tutta risposta, per poco non spezzava la bacchetta. Pobega è costato all’orchestra rossoblù ben 6 punti a causa delle due espulsioni rimediate contro Lazio e Verona che hanno messo in seria difficoltà gli orchestrali rimasti in dieci; Holm invece, si è scordato di colpo come si legge lo spartito sbagliando tre rimesse laterali in sole due partite.

Festival di San Remo: Castro e Dominguez con “Zitti e buoni” dei Måneskin (2021)

La scelta di Castro e Dominguez è ricaduta su una canzone rock in grado di trasmettere tutta la loro garra argentina: “Zitti e buoni” dei Måneskin. La canzone recita: “Scusami ma ci credo tanto, che posso fare questo salto, e anche se la strada è in salita, per questo ora mi sto allenando”. Scelta azzeccata per i due attaccanti che, nonostante la giovane età, hanno qualità tali da sorprendere gli avversari e lasciarli senza parole. Tra campionato e Coppa Italia, Castro ha collezionato dall’inizio della stagione 8 gol e 8 assist, mentre “el nene” ha totalizzato 4 reti e 2 assist.

I super ospiti: Zirkzee, Calafiori e Saelemaekers con “Perdere l’amore” di Massimo Ranieri (1988)

A sorpresa sul palco di San Remo, tre ex orchestrali rossoblù: Zirkzee, Calafiori e Saelemaekers. La scorsa stagione i tre hanno contribuito al componimento di quella che, per ora, è stata la melodia più bella: l’inno della Champions League. A fine stagione però, i tre hanno intrapreso altre strade, lasciando le Due Torri. Nonostante ciò, un pezzo del loro cuore rimarrà sempre rossoblù come testimoniano i costanti commenti di affetto sotto i post dei loro ex compagni. Il brano scelto dal terzetto è inevitabilmente “Perdere l’amore” di Massimo Ranieri: “E adesso che rimane, di tutto il tempo insieme, un uomo troppo solo, che ancora ti vuol bene”.

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