Bologna FC
Castro si racconta: «A Bologna come in famiglia. Il mercato…»
L’argentino parla dei suoi obiettivi: l’Europa League con il Bologna e la convocazione con l’Argentina, con un pensiero al mercato.
Castro ormai si è preso Bologna. 15 tra gol e assist in questa stagione, un valore che è arrivato a 40 milioni. E una fame insaziabile: ora vuole l’Europa League con i Rossoblù e sogna sempre una convocazione nella Nazionale argentina. Lui che avrebbe avuto la possibilità di giocare con l’Italia ma alla proposta di Spalletti rispose di no. Ma non solo sul campo arrivano le soddisfazioni per il Toto: in questa pausa di campionato è convolato a nozze con la sua Agustina. Santiago Castro ha raccontato tutto questo in un’intervista alla Gazzetta dello Sport.
Santiago Castro, Bologna-Milan (© Damiano Fiorentini)
Intervista a Castro: le sue parole sulla stagione del Bologna
Il Toto torna sul periodo no del Bologna cercando di trovarne una spiegazione: «Il periodo veramerite no è cominciato dopo la finale di Supercuppa persa contro il Napoli. Perché sei lì, hai un trofeo a un centimetro e se poi non lo pendi, beh, ci resti male. E te la porti dietro. È una questione mentale, magari anche stanchezza giocare in Europa ti fa sentire a posto, a grandi livelli, e bellissimo, ma negli ultimi due mesi avevamo giocato il giovedì alle 21 e la domenica alle 15. E alla lunga lo senti. Non è giustificarsi, dico che conta moltissimo la testa perché ci siamo sempre allenati al centomila per cento. Eppure…»
E sull’importanza dell’aspetto psicologico: «A settembre ho ripreso a fare due chiacchiere con Gustavo, un amico psicologo. È una bella cosa, perche da fuori sembra che la nostra vita sia tutta dorata, perfetta, sicura, e invece anche noi abbiamo necessita, dubbi, bisogno di supporto. Una volta Lollo De Silvestri, che è un po’ il nostro “mental”, disse: “Non dovete vergronarvi a parlare con uno psicologo”. In passato ero convinto di poter fare tutto da solo. Ma servono anche altre componenti se vuoi durare a lungo e ad alti livelli».
I prossimi impegni dei Rossoblù: il Toto vuole la finale di Europa League
Il Bologna è atteso da due impegni importanti nel giro di 5 giorni. Prima ci sarà la Cremonese poi l’andata con l’Aston Villa a cui seguirà il ritorno in Inghilterra la settimana successive: «Il principio dei sue mesi più importanti dell’anno» come lo definisce Castro. Il Toto ha le idee chiare: in Europa League vuole la finale: «Ho letto che prima della doppia sfida Fede (Bernardeschi ndr) ha detto: “Vogliamo arriavare in finale”. Mi trovo spesso d’accordo con Berna. Il verbo “voglio” è un chiodo fisso, poi è chiaro che lo devi accompagnare con il lavoro costante. La sola parola non porta a niente. A livello di obiettivi devi sempre cercare tutto, pure la finale e il massimo di Europa League».
L’undici di Aston Villa-Bologna (© Bologna FC 1909)
Il Bologna per fare un passo avanti verso questa finale dovrà vedersela con l’Aston Villa di Dibu Martinez, la favorita per la vittoria della competizione. Castro ricorda la partita giocata contro gli inglesi a settembre: «Presi una traversa, non facemmo affatto male, anzi… In quella prima partita non giocò Dibu. Lui per mio fratello che vorrebbe diventare portiere è un idolo; per me è un campione e una bella persona che conobbi quando venni convocato con l’Argentina».
Castro: «Dal mercato non si sa mai»
Nell’intervista Santiago Castro parla anche di calciomercato: «Mancano due mesi alla fine della stagione e col Bologna sto da dio, mi sento in una vera famiglia. Per cui oggi penso solo a questa famiglia, perché non mi va di dire “restero ancora tanti anni” e fare eventuali figure di chi parla tanto per parlare. Del mercato non si sa mai ma vi ricordo che oltretutto ho rinnovato poco tempo fa quindi…». Lui che col Bologna è arrivato a quota 21 gol, i più belli? «Faccio il podio -dice- quello alla Roma in Europa, quello di tacco a Genoa e insieme quelli a Fiorentina e Toro».

L’esultanza di Castro dopo l’1-3 in Hellas Verona – Bologna (© Bologna FC 1909)
Ma oltre al fronte Bologna per Santiago Castro c’è anche quello Nazionale: «Il sogno continua eccome. Che ci vogliano due mesi, un anno, tre, quattro o dieci io ho sempre la Nazionale in testa. Lo sanno tutti ed è per questo che, ringraziando e mostrando il massimo rispetto per una Nazionale come l’Italia, dissi di no. I ragazzi qui (i compagni ndr) qualche battuta l’hanno fatta».
E proprio approfittando della pausa Nazioni in questi ultimi giorni sono arrivate le nozze con Agustina, Santiago Castro ne parla così nell’intervista: «Era una cosa che volevamo fare da tempo. Abbiamo fatto una cerimonia in piccolo perché entrambi abbiamo la famiglia lontana e quando tomeremo in Argentina faremo le cerimonia in chiesa con tutti, amici e parenti. E un passo grande ma ho trovato la ragazza della mia vita e non capita sempre».
Fonte: Matteo dalla Vite, Gazzetta dello Sport
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