Le chiavi di Palladino: Berna e Cambiaghi per scardinare l’Inter
Palladino si affida alla qualità di Bernardeschi e agli strappi dell’esterno sinistro per mettere in difficoltà la difesa nerazzurra. Odgaard e Mbangula invece sono pronti a entrare a gara in corso.
Il Bologna si prepara ad affrontare l’Inter puntando su due pedine capaci di offrire soluzioni molto differenti negli ultimi metri. In assenza di Riccardo Orsolini, fermato da problemi fisici, Raffaele Palladino dovrebbe affidarsi a Federico Bernardeschi sulla corsia destra e a Nicolò Cambiaghi su quella sinistra. Una coppia chiamata a combinare qualità tecnica e velocità per mettere sotto pressione la retroguardia nerazzurra, che nelle recenti uscite europee ha mostrato alcune fragilità. Alle loro spalle sono però pronti Jens Odgaard e Samuel Mbangula, entrambi recuperati dai rispettivi infortuni e candidati a ritagliarsi spazio durante la partita.
Cambiaghi cerca la prima rete, Bernardeschi può inventare
Tra le armi più interessanti a disposizione del Bologna contro l’Inter ci sarà indubbiamente la capacità di Cambiaghi di accelerare e saltare l’uomo. L’esterno ha già dimostrato di saper creare superiorità con le sue progressioni e con il cross (vedasi la gara con il Lecce), una giocata che ormai le difese conoscono ma che spesso non riescono a contenere sempre. Anche contro il Lecce si è reso protagonista, contribuendo all’azione del gol di Orsolini con un pallone messo in mezzo usando il piede destro, dopo aver rinunciato a cercare la soluzione abituale. Gli manca ancora la soddisfazione personale: in diverse occasioni è andato vicino alla rete, colpendo anche un palo contro l’Atalanta.
Bernardeschi metterà invece a disposizione del gruppo una qualità tecnica che gli permette di incidere anche senza affidarsi esclusivamente alla corsa. Quando si accentra può cercare il passaggio decisivo, servire i compagni in profondità oppure tentare la conclusione con il mancino. Il suo contributo realizzativo è già arrivato contro il Torino, quando aveva sbloccato momentaneamente il risultato agendo da prima punta. Contro l’Inter, la sua capacità di leggere le situazioni sarà importante per trovare spazi tra le linee.
Anche Odgaard e Mbangula possono diventare decisivi
Nel 3-4-2-1 di Palladino gli esterni non devono limitarsi soltanto a presidiare le corsie, ma possono accentrarsi e partecipare alla costruzione offensiva. È in questo senso che anche Odgaard può diventare una risorsa preziosa contro l’Inter: la sua duttilità gli ha permesso di ricoprire ruoli differenti nel corso delle ultime stagioni, dalla prima punta al trequartista, fino a posizioni più arretrate. Lo stesso vale per Mbangula, che potrà invece dare ritmo e velocità all’attacco.