Bologna FC
Lezioni di Italiano – Un’irata sensazione di peggioramento
L’ennesima partita buttata via negli ultimi due mesi: ottavo posto e le coppe con le opportunità intatte, ma non semplici da gestire e portare a casa. A fine campionato, se le cose non miglioreranno, si impone una rifondazione.
Ma siamo sicuri che sia solo una sensazione? Prendere a prestito il titolo di un romanzo del 2002 di Ottiero Ottieri, ci aiuta a descrivere e delineare il “momentum” che stanno vivendo i rossoblù. Ma mentre lo scrittore con la sua opera descriveva un perimetro in cui scivolava tutta l’Italia e il suo decadimento morale, il nostro titolo, invece, vuole rappresentare un momento di riflessione sulla attuale flessione, pesante, della squadra. Pesante dicevamo: si perchè da due mesi il Bologna sta regredendo, sia sul piano del gioco che su quello dei risultati. E il mercato, al momento, non sembra dare soluzione al “problema”.
Una sensazione di peggioramento che sembra non abbia più fine
Partiamo da una considerazione sulla partita di oggi. Se vogliamo essere assolutamente oggettivi, fino al quarto d’ora del secondo tempo, nulla lasciava presagire al disastro di oggi pomeriggio. Disastro che non sta soltanto nella caratura della sconfitta in se e per se, ma anche nell’ennesima rappresentazione di “peggioramento” che da quasi due mesi sta andando in scena. Una collana fatta da tanterepliche dove, puntualmente, non esiste (o quasi) l’happy ending, ma debacle inspiegabili. Giovedì il Celtic, oggi il Genoa.
Torniamo un attimo in cronaca: sullo 0 a 2, partita in controllo, siamo riusciti a complicarci tutto. Ma già nei primi sessanta minuti, il match era stato costellato da imprecisioni ed errori, copione già visto nell’ultima dozzina di partite. E purtroppo l’uscita maldestra di Lukasz ha messo la partita in un declino pericoloso, al netto della decisione di Maresca su cui non vogliamo intervenire. Ma al di là del possibile (o probabile) errore di Maresca, la squadra è andata via via sparendo, permettendo al Genoa prima di pareggiare e poi di vincere al 91′. E i cambi non hanno aiutato per nulla a migliorare la situazione. Anzi: far scendere Rowe e Dominguez e lasciar in campo Immobile, andrebbe sottotitolato, per riuscire a capire l’intera scena.
La classifica dice ottavo posto, le Coppe?
Respiriamo tutti: giovedì sera si torna in Europa e dobbiamo vincere per avere il miglior avversario possibile. Qualche giorno più tardi la Coppa Italia, contro la Lazio al Dall’Ara. Se il campionato potrà non fornire più ambizioni di importanti piazzamenti, le Coppe potrebbero dare ancora un senso a questa stagione. Al termine della quale, se le cose non migliorassero, sarà necessario imporre una rifondazione.
Con buona pace di tutti coloro che hanno ancora in mente la sera del 14 maggio 2025.
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