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Lezioni di Tedesco – Chi ben comincia…

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Il nuovo allenatore del Bologna all'attacco della classifica di Serie A (Domenico Tedesco alla conferenza di presentazione (© Ilaria Matteuzzi x 1000 Cuori Rossoblù)
Domenico Tedesco alla conferenza di presentazione (© Ilaria Matteuzzi x 1000 Cuori Rossoblù)

Bisogna essere onesti: l’Arminia Bielefeld è scesa in campo con una preparazione atletica migliore dei ragazzi di Domenico Tedesco. Il 4 a 0 finale è quasi tutto figlio di questa condizione. Perchè loro iniziano il loro campionato l’8 agosto, come detto nella diretta radio su www.radiabo.it, cioè due settimane prima del Bologna. I giovanotti teutonici hanno menato le danze per tutti i novanta minuti, con buonissime trame di gioco e meritando la vittoria finale, magari un filo rotonda nel risultato. Perchè loro sono alla fine della preparazione pre campionato, noi all’inizio. Lo si vedeva nella difficoltà di proporre un raddoppio efficace sui portatori di palla, sulla diga di centrocampo (quasi inesistente), sulle “vicino allo zero” occasioni da gol create.

Ci sta, soprattutto, quando hai iniziato da 5 giorni, ti mancano 5 titolari e di fronte hai gente che si sta allenando da fine giugno. La fermiamo qui, perchè a parte un risultato fin troppo rotondo, tutto il resto era prevedibile e faceva parte del percorso. Soprattutto quando affronti, finalmente, non la solita carovana di dilettanti locali che giocano mille categorie sotto la tua, ma decidi di giocare con dei professionisti di buona caratura. Perchè amichevoli allenanti sono preferibili a partite di mera facciata, solo per far contente le amministrazioni locali. Voltiamo pagina e vediamo quello che, invece, abbiamo raccolto di positivo in questi 90 minuti.

I giovani di Tedesco: chi ben comincia…

Si partiamo da loro: Happonen, Papazov e Badori, quelli che hanno giocato oggi. Ma non sono i soli.

Badori ha iniziato sulla mediana nei primi 45 minuti, cerniera di centrocampo insieme a Tommaso Pobega. Tedesco l’ha fortemente voluto, soprattutto dopo aver visto la superba performance della finale scudetto contro l’Inter U18 a Cesena. Lui, un autentico mastino, era ovunque in quel frangente, la vera colonna della squadra. Oggi ha assaggiato, da dentro, il “mondo dei grandi” e non ha assolutamente sfigurato. Siamo sicuri che conquisterà spazio e tempo in campo, a suon di ottime prestazioni.

Di Dimitar Papazov, terzino sinistro bulgaro di un metro e ottantaquattro centimetri. ci è piaciuta, e non poco, la personalità. Più difendente rispetto a Miranda, Dimitar ha compiuto da poche ore i 20 anni. Scommettiamo che lo vedremo in campo, in serie A, prima di Natale?

Ukko Happonen, alla sua prima apparizione con la prima squadra, ha rischiato di marchiare il suo esordio con un clean sheet fino a dieci secondi dal triplice fischio. Ha fatto un paio di parate egregie, di cui una a deviare una punizione insidiosa in angolo. E’ il terzo portiere dell’allegra brigata, avrà tempo e modo di crescere.

Citiamo per correttezza Ali Jaber e Marco Libra, assenti oggi, sicuramente in campo mercoledì ed è probabile che si prenderanno una parte della scena. Torneremo a parlare di loro tutti nelle prossime settimane: ne siamo sicuri, perchè il futuro è loro. Chi ben comincia…

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