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Maccabi Tel-Aviv-Bologna, Italiano: «Sono fiducioso, vogliamo continuità in Coppa»
Le parole di Vincenzo Italiano alla vigilia di Maccabi Tel-Aviv-Bologna: i Rossoblù sono già aritmeticamente ai play-off, ma sognano la Top-8
L’ultima, per ora, trasferta europea. L’ultima, di certo, della League Phase dell’Europa League 2025/2026 dei Rossoblù. domani sera sarà tempo di Maccabi Tel-Aviv-Bologna, dalla TSC Arena di Belgrado, Serbia. I Rossoblù sognano di raggiungere la Top-8, difficile ma non impossibile: non dipende più dai felsinei, i quali però, per sognare, devono pensare solo ai tre punti nella sfida di domani sera. Una sfida che Vincenzo Italiano ha presentato così in conferenza stampa accompagnato da Federico Bernardeschi, rientrante dall’infortunio alla spalla.
Le parole di Vincenzo Italiano pre Maccabi Tel-Aviv-Bologna
Che partita vuole dal Bologna domani sera?
«Ogni tre giorni siamo impegnati in partite importanti come quella di domani. Siamo partiti con l’obiettivo di terminare tra le migliori ventiquattro o facendo qualcosa di straordinario tra le prime otto: il minimo lo abbiamo raggiunto. Domani ci aspetta una gara contro una squadra che ha solo un punto, cerchiamo di fare una grande prestazione ed una vittoria che ci potrebbe fare guadagnare qualche posizione in ottica playoff magari avendo la seconda partita in casa. Per noi quindi è molto importante come è importante dare continuità ai risultati in questa competizione dove abbiamo dimostrato di essere sempre all’altezza della situazione. Vogliamo aggiungere qualcosina in più».
Sul rientro di Bernardeschi:
«Fede sta bene, ha fatto pochi allenamenti ma è rientrato e piano piano lo metteremo a regime. Ci ha lasciato quando era al top. Domani dobbiamo dargli più minuti possibili o dall’inizio o a gara in corso ma domani sarà sicuramente della partita».
L’Europa è la chiave per reagire al momento di difficoltà in campionato?
«Essendo poche partite tutti pensano a fare punti e non speculano sul risultato. Per questo vengono fuori partite sorprendenti. E’ giusto giocare a viso aperto. Sono gare che ci portano ad esprimerci così. La concentrazione domani deve essere qui reagendo anche a quello che non sta girando in campionato. La buona sorte in campionato ci ha un po’ abbandonato ma qui è diverso. Non pensiamo però che sia facile e che il Maccabi non sia un avversario temibile, è una squadra che propone, ha anche cambiato allenatore».
Sulla stagione che resta aperta:
«Assolutamente, siamo dentro a tutte e tre le competizioni, Lo scorso anno abbiamo raggiunto una finale, e un mese fa quella di Supercoppa, qui abbiamo superato il turno e siamo ai quarti di Coppa Italia. In campionato se riuscissimo a riaccendere l’interruttore e commettere meno ingenuità potremmo raggiungere qualcosa di importante e con il rientro di chi era fuori aggiungiamo qualità e adesso questo può farci fare il salto unita alla crescita di condizione degli altri. Dopo Bergamo secondo me abbiamo reagito poi stiamo avendo degli alti e bassi ma sono fiducioso, in questi ultimi tre mesi possiamo tornare ad esprimerci alla grande».
Su Orsolini:
«Sta soffrendo un po’ gli impegni ravvicinati. Forse non è abituato a questi ritmi e sta accusando il “giovedì-domenica”. A Genova doveva partire dall’inizio ma una piccola tendinite non gli ha permesso di giocare. Può capitare anche a grandi giocatori come lui ma rimane importantissimo, è uno dei grandi del Bologna, i sui gol hanno portato tante gioie ai tifosi. Tutti ci dobbiamo abituare a questo ritmo, soprattutto dal punto di vista fisico. Non è un alibi ma un dato di fatto».
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