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La fiamma olimpica passerà a Bologna il 6 gennaio: Di Vaio tra i tedofori

Il ds del Bologna sarà tra i tedofori delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026: la fiamma olimpica passerà sotto le Due Torri per l’Epifania

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Marco Di Vaio con il presidente Bologna Joey Saputo
Marco Di Vaio (©Damiano Fiorentini)

Il cammino della fiamma olimpica verso le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 è cominciato a inizio dicembre da Roma. Per due mesi la torcia passerà attraverso le 20 regioni d’Italia, facendo il tour di tutte le 110 province del nostro Paese. A Bologna è attesa il 6 gennaio, il giorno dell’Epifania.

Verso le Olimpiadi inverali di Milano-Cortina con un tedoforo d’eccezione: il ds rossoblù Marco Di Vaio

Tra i diecimila tedofori e tedofore che stanno trasportando la fiamma olimpica da nord a sud troviamo anche un personaggio particolarmente caro alla città emiliana: l’ex capitano (e ora direttore sportivo) del Bologna Marco Di Vaio. «Per me è un orgoglio enorme, quando me l’hanno detto mi sono davvero emozionato – sono state le parole del ds rossoblù (riportate dal Corriere di Bologna) – A me l’Olimpiade è sempre piaciuta come evento, anche se non sono mai riuscita a viverla con il calcio. Anche partecipare così, però, mi rende felice».

Claudio Fenucci e Marco Di Vaio, calciomercato Bologna

Claudio Fenucci e Marco Di Vaio (© Damiano Fiorentini)

I Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina avranno inizio il 6 febbraio, con la cerimonia di apertura che andrà in scena nella città meneghina. «Le Olimpiadi estive sono meravigliose, ma anche quelle invernali mi appassionano. A fine carriera ho iniziato a sciare, quindi guarderò soprattutto le gare di sci. E senza dubbio seguirò l’hockey, quando ero a Montréal andavo sempre a guardare le gare dei Canadiens» ha proseguito il dirigente del club rossoblù.

Di Vaio contribuirà a trasportare la torcia olimpica assieme ad altri numerosi personaggi dello sport bolognese. Tra questi anche lo sciabolatore della Virtus Scherma e della nazionale Luigi Samele (vincitore di quattro medaglie olimpiche tra Londra 2012, Tokyo 2020 e Parigi 2024) e l’amato cestista e capitano della Virtus Marco Belinelli, che si è appena ritirato dal basket giocato. «Un paio di giorni dopo aver annunciato il mio ritiro ho ricevuto la chiamata di Malagò (il presidente del CONI, ndr) che mi ha prospettato questa cosa. Non era scontato. Come tutti, anche io da bambino mi fermavo a vedere le imprese di Alberto Tomba. Ora avrò anche più tempo di seguire i Giochi» ha concluso.

(Fonte: Corriere di Bologna, Alessandro Mossini, Luca Aquino)

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