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Il Ministro Abodi suggerisce un ritorno economico per i minuti giocati dai giovani italiani

Il Ministro Andrea Abodi ha accennato all’idea di poter dare un contributo economico alle squadre che facciano giocare giovani italiani, in base al loro minutaggio raggiunto

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Pessina al debutto da titolare in Bologna-Lecce, numero due clean sheet (@Damiano Fiorentini - Lezioni)
Pessina al debutto in Serie A, uno dei giovani interessanti del Settore Giovanile Rossoblù (@Damiano Fiorentini)

Il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi a lato di un intervento al Forum in Masseria di Manduria (riportato anche dall’edizione bolognese de “Il Resto del Carlino”) ha risposto all’immancabile domanda dell’esclusione degli Azzurri dai Mondiali appena iniziati aggiungendo una proposta che se divenisse realtà potrebbe modificare il calcio italiano nel prossimo futuro.

Dopo aver bollato la battuta di Infantino sulla nostra futura presenza come “infelice”, Abodi ha evidenziato come sia importante indignarsi maggiormente per quello che non funziona nel calcio. Secondo il Ministro il talento italiano è sacrificato, non sparito, e le elezioni del 22 giugno potrebbero segnare un cambio di passo. Anche perchè i giovani interessanti ci sono, come dimostrano le Nazionali giovanili.

«Il calcio deve riscoprire un po’ di sentimento, gli stadi vuoti rappresentano una sconfitta», ha dichiarato, problema che in effetti non ha colpito Bologna, che in questi anni ha sempre dimostrato amore per la società e la squadra.

Abodi e l’eventuale proposta di un ritorno economico sui minuti giocati dai giovani italiani

Ma torniamo ai giovani. Secondo il Ministro è impossibile seguire il suggerimento di Spalletti di inserire un under 19 italiano in modo obbligatorio, ma si potrebbe trovare un modo per dare un premio di valorizzazione in base al minutaggio che i giovani ottengono durante la stagione.

Qualcosa che potrebbe forse andare bene anche al Bologna, che con un Under 18 vice Campione d’Italia, una Primavera che è arrivata ai play-off e un mercato che sempre più spesso sta puntando verso giovani anche italiani, potrebbe stare gettando le basi giuste per ottenere qualche entrata extra nel caso la proposta di Abodi divenga realtà in un prossimo futuro. Senza contare che il Bologna ha sotto contratto alcuni giovani interessanti come Pessina e Raimondo (e non solo).

Ad oggi sono chiaramente solo parole ma chissà che non diventino qualcosa di più. Sarà poi da vedere se basterà questo per far giocare maggiormente dei giovani, e fare tornare l’Italia a competere con le migliori nazioni d’Europa e del mondo.

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