Bologna FC
Le PAGELLE di Bologna-Roma (0-2)
I voti di Bologna-Roma: tanti “peggiori”, con il solo Orsolini a dar la sensazione che anche Svilar oggi potesse essere battuto
Un pomeriggio più che da dimenticare per i Rossoblù. Un pomeriggio che il Dall’Ara, di certo, non merita: Bologna-Roma termina 0-2, chiudendo la pratica già nel primo tempo con Malen ed El Aynaoui. Ecco i nostri voti.
Bologna-Roma, le pagelle: così non va, per niente
Ravaglia 4,5 – Non per il primo, ma per il secondo gol: una palla che passa in quella maniera nella propria area, a pochi metri, non può non essere del portiere.
Heggem 5 – Una dinamicità persa dopo l’infortunio, una fatica in quasi tutte le situazioni. Speriamo possa riprendersi almeno per le ultime uscite, perché così non va.
Helland 5 – Alla seconda da titolare consecutiva non gli si può chiedere la luna: errori, si, ma che non sono tanto più gravi dei compagni. Rimane una partita, però, non sufficiente.
- Dal 77′ Vitik S.V
Lucumì 5,5 – Un’arma tattica utilizzata fuori ruolo ad un certo punto, ma che qualche sgroppata se l’è concessa. Non si può dire molto alto, perché anche lui affonda insieme alla squadra.
Joao Mario 4,5 – “Apre” la partita con quell’errore nel lasciare rimbalzare la palla e facendosi anticipare: da quel momento tutto male, tutto non da livello per una partita così, come tutti. Si fa anche male, e potrebbe aver concluso così la stagione.
Joao Mario (© Damiano Fiorentini)
- Dal 66′ De Silvestri 5,5 – Entra e prova a non far affondare la sua squadra, anche moralmente.
Freuler 4,5 – Anche il metronomo per eccellenza va fuori giri, e anche lui scende pian piano da coloro che sembravano sempre ineccepibili. Poteva fare di più, ma anche lui sembra non averne per il “di più”.
Ferguson 5 – Qualche recupero sporadico e una reazione breve solo più di “pancia” che altro nel secondo tempo. Dire che ci si aspetta altro è un eufemismo, anche di gamba.
Miranda 5 – Dalla partita di giovedì scorso una discesa verticale, soprattutto di condizione: si vede pochissimo, e anche se non è lui a commettere errori da matita rossa, è lui a cambiare all’intervallo Italiano.
- Dal 46′ Zortea 5,5 – Meglio del compagno, almeno in fase di proposizione. Non poteva ribaltare la partita da solo, sicuramente.
Orsolini 5,5 – È, quantomeno, l’unico che va davvero vicino al gol in entrambi i tempi, e l’unico a dar la sensazione di poterlo fare un gol, ma proprio di tutti i compagni.
Riccardo Orsolini in Bologna-Roma (© Damiano Fiorentini)
- Dal 77′ Cambiaghi S.V –
Rowe 5,5 – Oggi non quello delle altre volte, nemmeno di domenica scorsa. Ma le partite deleterie sono altre dentro questa, non tanto la sua che, in qualche lampo, dimostra di poter creare qualcosa.
Castro 5 – Prova con una palla lunga e con le solite sportellate a creare qualcosa là davanti, ma è oggettivo che non è quello di settimane fa e si nota palesemente.
- Dal 46′ Odgaard 5,5 – Una, molto breve, sensazione di poter fare qualcosa di diverso davanti.
All. Italiano 4 – È molto pericoloso questo finale di stagione, se le premesse sono queste. Esperimenti che, da una settimana e mezzo, stanno solo togliendo certezze a giocatori che sembrano nemmeno parenti della propria miglior versione. Se anche fosse una questione fisica, non può essere considerato un alibi: tutti, a Casteldebole, devono pensare a chi lì guarda e li ha sempre seguiti. Perché pomeriggi del genere non sono per loro.
ROMA: Svilar 6,5; Mancini 6, Ndicka 6, Hermoso 6 (dal 61′ Ghilardi 6); Celik 6 (dal 46′ Rensch 6), Cristante 6, El Aynaoui 7, Wesley 6,5; Soulé 6 (dal 61′ Vaz 5,5), Pisilli 6; Malen 7 (dal 76′ Dybala S.V). All. Gasperini 6,5
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