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Perché fidarsi del Bologna nell’operazione Fabbian-Sohm: i motivi

Bologna e Fiorentina ridisegnano il centrocampo: il numero 80 saluta in direzione viola, lo svizzero arriva in rossoblù. Uno scambio ragionato, tra equilibrio finanziario e volontà dei calciatori

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Simon Sohm (© Bologna FC 1909)
Simon Sohm (© Bologna FC 1909)

Da ieri è definitivamente ufficiale lo scambio tra Bologna e Fiorentina che ha portato Simon Sohm in rossoblù e Giovanni Fabbian in maglia viola. Uno scambio in cui probabilmente il club felsineo perde qualcosa al livello di talento, ma sistema diverse situazioni.

Un’operazione fin troppo criticata da parte degli osservatori esterni, ma che a conti fatti lascia intatte le possibilità del Bologna di accedere alle coppe europee la prossima stagione. Ma soprattutto risolve divers problemi, senza caricare il bilancio prima di conoscere le sorti di questa stagione, finora non troppo fortunata.

Un’operazione sostenibile

Lo scambio tra Fabbian e Sohm si può definire un’operazione sostenibile da parte del Bologna. La cessione di Fabbian, include un obbligo di riscatto che costringerà la viola a acquistare il giocatore qualora le cose dovessero andare bene (probabilmente l’obbligo scatterà in caso di salvezza della squadra viola).

Dall’altra parte, Sohm fa il percorso inverso in prestito con diritto di riscatto permettendo ai rossoblù, comunque vada la propria stagione e l’esperienza dello svizzero in maglia felsinea di decidere solo in seguito se riscattare o meno il giocatore.

In questa maniera il Bologna si garantisce una plusvalenza qualora la Fiorentina dovesse riscattare il giocatore. Oppure la possibilità di riavere Fabbian, in caso di non raggiungimento delle condizioni utili a far scattare l’obbligo del riscatto. Allo stesso tempo, potrà decidere in completa autonomia che cosa fare di Sohm.

Fabbian e l’addio

Il punto cruciale dello scambio, comunque, restano i motivi che hanno spinto il Bologna a fare questa operazione. Fabbian, da tempo, scalpitava per trovare spazio nella formazione titolare della squadra rossoblù. Inoltre, da Firenze è arrivata un’offerta personale d’ingaggio al giocatore molto superiore a quello che percepiva a Bologna.

Sohm, operazione rilancio

Per questi motivi, il Bologna ha ceduto sulla possibilità di lasciar andare il centrocampista cresciuto nell’Inter e ha scelto la propria contropartita tra i giocatori viola. Sohm è stato preferito a Fazzini e Mandragora. Il giocatore svizzero ha infatti ancora margini di crescita ed è reduce comunque da un’ottima stagione con la maglia del Parma. A Bologna cerca il rilancio con un allenatore in grado di esaltarne alcune caratteristiche.

Come confermato dallo stesso Vincenzo Italiano nella conferenza stampa pre Celtic, Sohm ha le caratteristiche per sostituire quasi in toto Fabbian. E soprattutto per non farlo rimpiangere. E, sebbene le perplessità dei tifosi non siano prive di fondamento visti questi ultimi mesi in maglia viola, va considerato che nella Fiorentina di Pioli e poi quella di Vanoli nessun giocatore ha brillato. Anzi, anche coloro che erano accreditati del talento necessario per far decollare la squadra toscana hanno deluso ampiamente le aspettative, finendo in un tritacarne che rischia ancora oggi di far sprofondare la Fiorentina in Serie B.

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