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Pobega prende un solo turno di stop ma per l’Aia il rosso è giusto
«Pobega mette a repentaglio l’incolumità dell’avversario». Questa è l’interpretazione finale dell’Aia sul fallo di domenica scorsa
Il solito gioco all’italiana: accertarsi di un fatto e stabilire chi abbia ragione è cosa complicatissima. Si dà un po’ a chiunque per accontentare tutti. A Pobega, per l’infrazione commessa ai danni di Mandela Keita, è stata comminata una giornata di stop dal giudice sportivo, che ha decretato il «fallo grave di gioco». Restano i dubbi e le incertezze, va detto. Dino Tommasi, la voce ufficiale dell’Aia ha spiegato la valutazione dell’episodio nella trasmissione ‘Open Var’. «Collu dal campo vede l’ancata, quindi inizialmente ammonisce Pobega».
Pobega: era rosso?
Poi Tommasi aggiunge la decisione scaturita tramite l’intervento al Var, e valutata positivamente da Rocchi. «Alla revisione viene sottolineato l’atteggiamento di Pobega che vistosi superato fa di tutto per fermare Keita, allungando la gamba. Pobega mette a repentaglio l’incolumità dell’avversario con la gamba tesa: quindi giusto il grave fallo di gioco. Viene punita l’attitudine: il giocatore allunga chiaramente la gamba e dà una tacchettata: decisione corretta». Sicuramente c’è imprudenza nell’entrata, ma la ricostruzione dell’Aia non chiarisce effettivamente l’intensità del gesto, né stabilisce quando si rischia il rosso. Una settimana prima a Parma, una durissima entrata, lì sì vigorosa e molto pericolosa, è costata solamente il giallo a McKennie. Inoltre, Tommasi informa che anche il gol annullato ai ducali per il fuorigioco di Pellegrino, è una decisione corretta. Ai posteri l’ardua sentenza.
Fonte: il Resto del Carlino
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