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Sabotaggio a Bologna: due ordigni sull’alta velocità. L’ipotesi atto dimostrativo contro le Olimpiadi
Due ordigni e un incendio sulle linee ferroviarie: ecco cosa è accaduto a Bologna e quali sono le ipotesi della procura
Città e orari spariscono dai tabelloni delle stazioni dei treni italiane nel primo giorno dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina: ritardi fino a 150 minuti, coincidenze saltate e migliaia di passeggeri rimasti a piedi in preda allo sconforto. È quando accaduto questa mattina alla stazione di Bologna, bersaglio di un vero e proprio sabotaggio: due ordigni rudimentali posizionati sulla linea in direzione Venezia, all’altezza di Castel Maggiore, e un incendio doloso in una cabina di scambio della stazione di Pesaro, in direzione Ancona.
Bologna, due ordigni bloccano la viabilità ferroviaria
Il primo ordigno, una tanica di benzina collegate a distanza ad un timer, esplode attorno alle 7 della mattina, danneggiando “cavi essenziali per la circolazione” fa sapere Ferrovie dello Stato. Il secondo, che avrebbe dovuto danneggiare la circolazione in direzione opposta, viene trovato dai Vigili ancora inesploso. In contemporanea, altre due segnalazioni: una da Pesaro, dove una cabina di scambio della stazione prende fuoco, poi un uomo si getta sui binari sulla Verona-Brennero. Il risultato? Decine di treni bloccati, la circolazione della linea adriatica interrotta e numerosi annunci di ritardo.
Stazione dei Treni, Bologna (© www.bolognacentrale.it)
Il controllo della Fs Security, la società che vigila sulla sicurezza della rete, non è bastato. Sono ben 16.881 i chilometri scoperti: nessuna telecamera termica o ad infrarossi, nessun operatore sul posto. Non è sfuggito, infatti, come i tre attentati abbiano colpito zone di campagna, prive di controlli da parte della società. Per lo più, una buona parte delle 1.400 sentinelle è stata impiegata in Lombardia a tutela delle Olimpiadi di Milano-Cortina, a bordo dei treni che trasportano tifosi e giornalisti.
Bologna, le indagini: ipotesi atto dimostrativo contro le Olimpiadi
La digos, con il coordinamento della procura, ha già aperto un fascicolo contro ignoti. La prima ipotesi è che possa trattarsi di un gruppo di anarchici, ma le indagini non escludono alcuna pista, nemmeno quella terroristica. Atti che riportano a luglio 2024, quando in Francia tre incendi dolosi bloccarono le linee ferroviarie proprio la sera prima dell’inizio dei Giochi.
Non tardano ad arrivare anche le prime parole del ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che commenta: «È un atto di delinquenza. Se si confermasse che l’interruzione su alta velocità è figlia di un atto premeditato, nel primo giorno delle Olimpiadi, diciamo che qualcuno vuol male all’Italia». Anche il governatore dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale è amareggiato: «Sono fatti molto gravi, hanno creato disagi a migliaia di persone e compromesso un servizio pubblico essenziale». Fermo proprio a Bologna, al piazzale Ovest, c’è anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli, bloccato come gli altri in attesa di risposte.
(Fonte: Repubblica)
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