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Saputo ci prova, in programma l’incontro con Motta (Gazzetta dello Sport)

Niente è certo sul futuro di Thiago Motta e Saputo ci prova di persona a trattenere il proprio condottiero

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Saputo ci prova
Joey Saputo (©Damiano Fiorentini)

Dopo una stagione al seguito della sua squadra, come mai aveva fatto prima, Joey Saputo continua ad essere una figura centrale nello sviluppo del progetto rossoblù. Continua ad esserlo nel presente ma sopratutto per il futuro. E allora Saputo ci prova, e vorrà farlo di persona con Thiago Motta, dopo la partita di lunedì che si giocherà proprio contro la Juventus.

Quello di Motta è uno dei profili più apprezzati nel panorama europeo dei giovani allenatori, lo stesso Arrigo Sacchi ieri è stato a Casteldebole per vivere un’intera mattinata di lavoro rossoblù (dalle 10:30 alle 15). L’ex tecnico rossonero ha commentato così quel che ha potuto osservare: «Complimenti per la grande intensità. Complimenti davvero». 

Saputo ci prova, l’incontro

Il presidente rossoblù al momento si trova a Montreal, ma sarà all’ombra delle due torri questo lunedì per assistere al match valevole per il terzo posto in classifica. Quella con la Juventus è ora una sfida su più fronti: storico, di rivalsa per i due punti negati all’andata, la classifica e la panchina di Thiago Motta.

Proprio per quanto riguarda l’ultimo punto Joey Saputo non vuole lasciare nulla d’intentato e incontrerà, verosimilmente giovedì (dopo la festa Champions) il tecnico italobrasiliano. Fenucci si è già espresso in passato sulla volontà societaria di continuare insieme questo progetto e lo stesso Motta parlò settimane fa di aspetti umani che possono influire sulla scelta del proprio futuro. Si proverà quindi a calcare la mano sul rapporto di grande fiducia e apprezzamento che si è creato all’interno del Bologna, dai piani alti a quelli più bassi che Thiago ha sempre decantato.

Cosa può convincere Motta?

Poteri decisionali. Il tecnico ex Spezia ha dimostrato la propria capacità sul campo d’allenamento e quello da gioco ne ha ampiamente rispecchiato la bontà del lavoro svolto, ora però vorrebbe maggiore centralità anche nelle scelte extracampo. In primis il futuro rossoblù dovrà essere programmato verso la crescita e non l’assestamento, cosa che in dirigenza sembra essere già una volontà acclarata.

Motta però vorrebbe avere più forza decisionale anche in campo di mercato, cosa che non è avvenuta nell’ultima sessione, quando alcuni dei profili da lui segnalati non sono arrivati a Casteldebole. Certo è che il lavoro di Sartori e Di Vaio non ha assolutamente deluso, anzi, è stato la base salda per dare al tecnico una rosa capace di ottenere determinati risultati.

Intanto Alessandro Canovi, agente di Thiago Motta, ha dichiarato: «Conosco Thiago da 24 anni, nulla è deciso e ci sarà modo di verificare i vari progetti». La palla è quindi ancora tra le mani di Saputo che la prossima settimana proverà forse l’ultimo assalto per trattenere il condottiero rossoblù in terra felsinea.

Un mercato ad Hoc

Tanto potrebbe passare dalla programmazione del mercato, che veda come base da cui partire la riconferma di tanti punti fermi di questa rosa. Il Bologna non ha intenzione di smantellare, e se fosse Motta a chiedere di trattenere tanti dei suoi ragazzi ci si potrebbe ancorare proprio a questo aspetto per dare continuità ad un progetto che, con la sua efficacia mercoledì sera riempirà le strade di Bologna di rossoblù e già ne ha portato l’entusiasmo alle stelle.

Fonte: Matteo Dalla Vite – La Gazzetta dello Sport

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