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Primavera, Morrone: «Mi piace il pensiero di continuare a lavorare in un club dove sono stato bene»

Il tecnico rinnova dopo la semifinale Scudetto: il lavoro con i giovani, l’ambiente trovato a Casteldebole e la volontà di proseguire insieme hanno convinto l’allenatore a restare.

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Morrone, allenatore del Bologna Primavera (@1000 Cuori Rossoblù)
Morrone, allenatore del Bologna Primavera (@1000 Cuori Rossoblù)

Il futuro di Stefano Morrone sarà ancora rossoblù. Dopo settimane di attesa e riflessioni, il tecnico della Primavera ha trovato l’accordo con il Bologna per proseguire il proprio percorso anche nella prossima stagione. Una scelta maturata dopo il confronto con il club e arrivata al termine di un’annata che ha riportato la formazione felsinea tra le protagoniste del campionato.

Futuro: la scelta di restare

Come riportato da “Più Stadio“, alla fine della stagione Morrone non aveva nascosto le proprie incertezze. Il contratto era in scadenza e le discussioni con la società non erano ancora iniziate, anche perché la Primavera era ancora impegnata nella fase decisiva del campionato.

Una volta concluso il percorso sul campo, le parti si sono incontrate e hanno trovato l’intesa per proseguire insieme. L’ufficialità del rinnovo è arrivata ieri e certifica la volontà reciproca di dare continuità a un progetto che, nel giro di pochi mesi, ha portato la squadra dalla lotta salvezza della stagione precedente fino alla semifinale Scudetto.

Il rinnovo non era scontato. I risultati ottenuti e il lavoro svolto con i giovani avrebbero potuto aprire scenari diversi, ma alla fine la volontà di restare a Bologna ha prevalso.

Crescita e futuro al centro del progetto

«Per me il prolungamento di contratto racchiude il senso di rimanere al Bologna. Mi piace il pensiero di continuare a lavorare in un club dove sono stato bene, dalle strutture fino alle persone con cui ho costruito qualcosa di solido».

Una dichiarazione che va oltre il semplice rinnovo. Morrone ha infatti sottolineato il valore dell’ambiente trovato a Casteldebole e la possibilità di continuare un percorso di crescita personale e professionale.

«Posso crescere io e dare una mano ai ragazzi che incontrerò».

È proprio questo il concetto che emerge con maggiore forza: la crescita. Non soltanto quella dei giovani calciatori, ma anche quella dell’allenatore stesso, che ha scelto di proseguire in un contesto nel quale ritiene di poter ancora migliorare.

I giovani al centro

La prossima Primavera ripartirà da diversi volti già conosciuti. Oltre ai giocatori che resteranno in rosa, molti elementi dell’Under 18 verranno promossi dopo il percorso che li ha portati fino alla finale Scudetto. Per Morrone, però, non si tratta di una novità.

«Molti ragazzi dell’Under 18 saranno promossi in Primavera, ma per noi non sarà una sorpresa».

Il tecnico conosce infatti bene il gruppo e ha seguito da vicino il lavoro delle categorie inferiori. Non a caso nove undicesimi della formazione guidata da Della Rocca hanno già collezionato presenze con l’Under 20.

«A questa esperienza, però, dovranno aggiungere ulteriore bagaglio tecnico e formativo, senza accontentarsi di quanto costruito finora».

Parole che evidenziano una linea molto chiara: il percorso compiuto rappresenta soltanto una base sulla quale costruire il futuro.

Il valore del gruppo

I risultati raggiunti nella scorsa stagione non sono arrivati per caso. Stefano Morrone ha voluto sottolineare il percorso svolto dal gruppo durante l’anno, indicando negli allenamenti e nello spirito di squadra gli aspetti decisivi.

«I risultati ottenuti sul campo sono sotto gli occhi di tutti. Sono arrivati perché i ragazzi hanno compreso l’importanza del modo di allenarsi, di affrontare le partite e di costruire lo spirito di squadra».

La semifinale Scudetto viene così letta come la conseguenza di un lavoro quotidiano.

«La formazione che ha raggiunto la semifinale Scudetto ha interpretato questi principi nel migliore dei modi».

Una nuova Primavera da costruire

L’organico cambierà inevitabilmente. I classe 2006 lasceranno spazio ai 2007, che saranno chiamati a diventare i punti di riferimento del gruppo, mentre i 2008 arriveranno in Primavera dopo la stagione disputata con l’Under 18.

La finale Scudetto raggiunta dai ragazzi di Della Rocca testimonia la qualità del materiale presente nel settore giovanile rossoblù. Toccherà ora a Morrone valorizzarlo, come già fatto nel corso della sua prima stagione.

La decisione di proseguire insieme racconta la volontà condivisa di dare continuità al lavoro svolto nell’ultimo anno. Il Bologna ripartirà dalla propria identità e da un gruppo di giovani che avrà l’occasione di misurarsi in una categoria ancora più impegnativa. Stefano Morrone avrà il compito di accompagnarne il percorso, cercando di trasformare il potenziale in crescita concreta. Perché, al di là dei risultati che arriveranno, il vero successo della Primavera continuerà a passare dalla capacità di preparare i ragazzi al salto nel calcio dei grandi.

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