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Tedesco dopo Bologna-Lazio: «Sconfitta che aiuta a fare un passo avanti. Rowe è importante»

L’allenatore rossoblù dopo l’esordio in campionato: «Hanno fatto gol nel nostro momento migliore. Non ci stava vincerla, ma neanche perderla»

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Tedesco in panchina per Bologna-Lazio (© Damiano Fiorentini x 1000 Cuori Rossoblu)
Tedesco in panchina per Bologna-Lazio (© Damiano Fiorentini x 1000 Cuori Rossoblu)

«Eravamo molto carichi. Ci tenevamo a fare bella figura davanti ai nostri tifosi, ma non ci siamo riusciti. Loro hanno fatto gol nel nostro momento migliore. Non ci stava vincerla, ma neanche perderla. Spero che questa sconfitta aiuti a fare un passo avanti». Così Domenico Tedesco ha parlato nel post-partita di Bologna-Lazio, debutto in campionato per le due squadre terminato 0-1.

La Lazio si è dimostrata più solida dei rossoblù, come sottolineato anche da Tedesco: «Certo, ero più focalizzato sui nostri che sui giocatori della Lazio. Di loro posso dire soltanto che ha giocatori molto forti a livello individuale, basta vedere come palleggiano e si muovono».

Bologna, le parole di Tedesco dopo la Lazio

Parlando dei nuovi arrivati dal mercato. Amondarain è entrato soltanto nel finale; Alhassane neanche in panchina: «I nuovi acquisti sono giovanissimi» spiega l’allenatore rossoblù. Neanche le due punte hanno fornito una prestazione così convincente: «Piccoli ha fatto bene fino a quando aveva le forze; Dovbyk la scorsa stagione è stato fuori cinque mesi che sono tanti. Ora sta lavorando con la squadra e fa anche esercizi extra. Tornerà presto ai suoi livelli di prestazione»

E poi c’è il caso Rowe: «Johnny è importante per noi. C’è un bel duello con Cambiaghi. Lì, su quella fascia, abbiamo l’imbarazzo della scelta e ovviamente per noi lui è importante». Inevitabile, così come un commento sulla scelta di schierare Odgaard al posto di Bernardeschi: «Jens ha fatto un ottimo precampionato. Queste scelta nasce dal fatto che a Brighton mi ha detto apertamente che preferisce giocare da esterno. Questo ruolo lo ha già ricoperto, ma a lui piace allargarsi. Noi siamo convinti che abbia le qualità per giocare da mezzala, ma il giocatore deve sentirsi a suo agio. Non è che un allenatore deve forzare un’idea a tutti i costi. Bernardeschi non ha escluso quel ruolo, ma ha detto che ha la preferenza per fare l’esterno. Non è un capitolo chiuso in generale».

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