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The Duel – Theate vs. Casale

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crediti immagine: Damiano Fiorentini per 1000 cuori rossoblu


Neanche il tempo di digerire la sconfitta per 2-0 contro il Napoli, che è già tempo per il Bologna di pensare alla prossima gara, in programma tra soli due giorni.
Venerdì sera si gioca in casa dell’Hellas Verona, un campo molto ostico per tutti. Difficilmente, infatti, la squadra di Tudor lascia punti per strada tra le mura amiche.
E’ un Verona completamente diverso da quello dell’andata, quando il Bologna vinse 1-0 grazie alla rete di Svanberg. Il Verona di oggi è una squadra consapevole dei propri mezzi e con una precisa identità.

Hellas-Bologna sarà anche la sfida tra due giovani difensori promettenti: Nicolò Casale e Arthur Theate. Il primo, classe ’98 e cresciuto nelle giovanili gialloblù, è al suo primo anno di Serie A e ha già attirato su di lui l’interesse anche di grandi squadre; il secondo, anche lui alla sua prima esperienza nel massimo campionato italiano, sta dimostrando un’eccellente personalità, nonostante manchi ancora di esperienza.

Entrambi centrali, si trovano a loro agio soprattutto in una difesa a tre.
Se nei duelli aerei nessuno dei due eccelle particolarmente (nonostante l’ottima impostazione fisica), è nelle spazzature che danno il meglio di loro. Possiedono una grande reattività in area di rigore e spesso i riescono ad allontanare palloni potenzialmente pericolosi. Tutti e due hanno una media di circa 2 palloni spazzati per gara.
Se la cavano discretamente anche nelle intercettazioni.

Theate è solito anche andare spesso a contrasto (media di 1,2 per partita), mentre per Casale  questa rappresenta ancora una debolezza abbastanza significativa. 

Entrambi vedono una media di 0,2 cross per gara, segno che questo non è il loro forte.
Per esempio, Theate è molto bravo nel cercare i compagni attraverso lanci lunghi, in tal senso ha una media di 3,2 lanci lunghi a partita. In questo modo, infatti, ha anche fornito un bellissimo assist per Barrow contro la Lazio. Questo dimostra anche un’ottima visione di gioco del giovane belga.
Casale, per contro, preferisce invece cimentarsi con passaggi corti e filtranti.

Sanno essere molto precisi nei passaggi, Casale ha una media di precisione dell’81,2%, mentre Theate sfiora l’85%.

Tra tutti e due, hanno già collezionato 8 cartellini gialli, segno che entrambi tendono a commettere spesso fallo. Soprattutto Theate, essendo molto fisico, non teme il contrasto.

Theate possiede anche un discreto dribbling, a differenza di Casale, ma in questo deve ancora migliorare parecchio.
Ad ogni modo, il tempo è dalla parte di entrambi.

Tra i due, chi cerca più il gol o comunque il tiro è sicuramente il difensore rossoblù, che in questa stagione è già andato a segno 2 volte (0 gol e un assist, invece, per Casale) e possiede una media di 0,9 tiri a partita, contro la media di 0,3 tiri del difensore veneto.

Insomma, due difensori che nella loro prima esperienza in Serie A si stanno sicuramente facendo notare anche da grandi squadre.
Il tempo per migliorare e crescere sicuramente non manca a nessuno dei due.
L’impressione è che sentiremo ancora per molto parlare di entrambi.

(Fonte: Whoscored)

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