Bologna FC
Cagliari-Bologna, Palladino presenta la gara: «Un campo difficilissimo, dovremo tirare fuori carattere e grinta»
L’allenatore rossoblù presenta il match tra Cagliari e Bologna nella conferenza stampa pre-partita
Domani avrà inizio l’ottavo turno di Serie A e sabato pomeriggio alle 15 il Bologna sarà impegnato all’Unipol Domus di Cagliari per sfidare la squadra di Fabio Pisacane. Pur essendo reduci dal pesante ko per 4-0 incassato in casa del Monza, i sardi hanno iniziato l’anno con il botto e attualmente sono settimi in classifica a quota 13 punti. Quindicesima posizione e 5 punti, invece, per gli emiliani, che arrivano dalla sconfitta per 3 1 subita al Dall’Ara contro la capolista Inter. Questo pomeriggio, dalla sala stampa del Centro Tecnico Niccolò Galli, il mister rossoblù Raffaele Palladino ha presentato la gara di Cagliari.
Verso Cagliari-Bologna, mister Palladino: «Dobbiamo e vogliamo migliorare sempre di più ma l’atteggiamento è quello giusto, i ragazzi hanno attaccamento alla maglia»
Un allenatore ha bisogno di molte partite per capire che lavoro sta facendo?
«In questo mese fatto insieme, con la sosta della Nazionale, abbiamo avuto meno tempo per lavorare con tutti. Ci sono state tre partite, con in mezzo tanti allenamenti e tanto lavoro. Credo che già in queste partite ci siano stati dei progressi e dei miglioramenti, a partire da quella con il Torino. Con il Lecce siamo stati bravi a portare a casa tre punti importanti. L’Inter è una squadra molto forte e abbiamo fatto un gran primo tempo, il rammarico è averla lasciata sull’1-0 perché abbiamo avuto più possibilità di raddoppiare. Da questa partita abbiamo preso tanti spunti, abbiamo analizzato cosa abbiamo fatto di positivo ma sicuramente ci saranno ancora cose da migliorare. Io sono un perfezionista, vorrei che la mia squadra lavorasse e giocasse sempre meglio».
Qual è il vostro atteggiamento?
«Deve sempre essere quello positivo che visto contro Lecce e Inter. Questo la squadra l’ha sempre dimostrato, ha dimostrato attaccamento alla maglia e che vuole fare bene, è un gruppo di ragazzi che lavora sodo e che ha l’atteggiamento giusto. Si può e si deve migliorare sulla fluidità di gioco, sulla costruzione, sugli aspetti tecnici, sulla fase offensiva, insisterò su tutto perché questa squadra ha la possibilità di crescere sempre di più. È compito mio migliorare su questo, testa bassa e lavorare sodo, però la fame, l’atteggiamento e l’aggressività ce l’abbiamo».
C’è ancora tempo per rialzare la testa?
«Noi non dobbiamo trovare alibi, siamo qui per crescere, migliorare, lavorare e costruire. Lavoro tanto con questi ragazzi perché dobbiamo uscire da quella situazione che si è creata. Dobbiamo guardare partita per partita, affrontare ogni gara come se fosse l’ultima, analizzare il rendimento e nel caso trasformarlo in miglioramento. Ora abbiamo una gara molto impegnativa davanti».
Cosa si aspetta dalla partita di Cagliari?
«Per me anche se avesse vinto a Monza sarebbe stata difficile lo stesso. È una squadra di gamba, con grande fisicità, che ha messo in difficoltà tutti e fino a questa partita aveva la miglior difesa. Hanno gli stessi gol nostri ma hanno 8 punti in più quindi ti fa capire che si difendono bene. È un campo difficilissimo, noi dobbiamo andare là cercando di capire come fargli male. Dal punto di vista tattico è una squadra molto camaleontica, cambia spesso modulo quindi non sappiamo bene come scenderanno in campo. Mi aspetto un Cagliari agguerrito dopo la sconfitta, noi dovremo essere pronti a tutto e tirare fuori carattere e grinta. Dobbiamo avere la mentalità giusta e pensare partita per partita. Vedo che i ragazzi ci tengono, so che ne verremo fuori ma ci vorrà un po’ di pazienza».
Il punto sui giocatori
Ferguson è in buona forma.
«Per noi è un giocatore importante, ha tante partite nelle gambe anche con la Nazionale, ha temperamento, spirito, leadership, può aiutarci sia in fase offensiva che difensiva. El Azzouzi e Moro stanno crescendo e sono convinto che potranno dimostrare il loro valore. Io avrò bisogno di tutti, tutti devono sentirsi importanti e coinvolti, anche chi finora ha trovato meno spazio. Devo creare una sana competizione e devo vedere che tutti vanno forte durante gli allenamenti».
Come può esser utile Odgaard?
«L’ho provato in varie posizioni di campo, ci avevo giocato contro e quindi dovevo allenarlo prima di capire come può rendere. Può essere un trequartista di destra che entra e si inserisce, ma può fare anche la prima punta perché vede bene gli spazi».
Chi è in pole in attacco tra Odgaard, Dovbyk ed Enem?
«Tutti e tre. Dovbyk è un giocatore d’aria, Enem attacca la profondità e occupa l’area, Odgaard ha caratteristiche che se vogliamo fare un certo tipo di partita possono tornarci utili. Visto che abbiamo fuori Piccoli voglio che tutti e tre possano sentirsi importanti per il successo di questa partita».
Come stanno lavorando Casale e Mbangula?
«Ho potuto lavorare con Casale fin da quando sono arrivato, sta facendo bene. Helland, Heggem e Vitik sono ragazzi giovani ma forti quindi arriverà anche la loro occasione. Mbangula è andato in Nazionale, è con noi da dieci giorni ma sta crescendo e lavorando bene. Sapevamo che arrivando in corsa e cambiando metodologia e intensità si può andare incontro a qualche piccolo infortunio come quelli di Orsolini, Piccoli e Odgaard. Fortunatamente li abbiamo recuparti in qualche settimana, ma purtroppo anche gli infortuni fanno parte del lavoro».
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