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Viktorija Mihajlović presenta il suo libro: “Vi racconto il mio grande papà”

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Viktorija Mihajlović, primogenita di Sinisa, ha rilasciato un’intervista a Domenica In: tema principale è stato il libro che Viktorija ha scritto su suo padre, Siniša, e che da oggi è acquistabile online. 

“Ho deciso di scrivere questo libro perché voglio far conoscere alla gente com’è realmente mio padre. Tutti lo vedono come un uomo duro, in realtà è dolcissimo e come padre è fantastico. Sempre presente, sa ascoltarti e a noi non ha mai fatto mancare nulla”.

Sulla malattia del padre: “Abbiamo passato dei mesi duri, difficili. Eravamo in Sardegna quando l’abbiamo saputo, io sono crollata. Fortunatamente abbiamo una famiglia unita, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo lottato per vincere una grande battaglia. Non ho mai avuto dubbi su mio padre, è sempre stato un guerriero e ho sempre saputo che ne sarebbe uscito più forte che mai”.

Sulla quarantena appena trascorsa: “Ero lo chef di mio padre; lui ogni pomeriggio veniva nella mia stanza e mi faceva delle richieste per la cena. Io, ovviamente, lo accontentavo. Passare questo quarantena con lui è stato fantastico, siamo legati molto”.

In seguito interviene la moglie di Sinisa, Arianna. Anche lei esordisce raccontando la malattia del marito: “Ci siamo spaventati molto, io sono una persona molto ansiosa e mio marito – nonostante tutto – mi ha sempre tranquillizzato. Ha una voglia di vivere incredibile, e in questa situazione lo ha dimostrato”.

Sulla loro storia d’amore: “Ci siamo incontrati da giovanissimi e ci siamo subito innamorati. Lui viveva a Genova, io a Roma: mi faceva sempre delle sorprese, si faceva trovare fuori dagli studi televisivi: è bastato un attimo per farmi innamorare di lui. Sono contento della famiglia che ho, e sono contento di aver tirato su i miei figli con una persona così pura”.

Infine dei ringraziamenti da parte di Viktorija: “Voglio ringraziare i medici dell’Ospedale Sant’Orsola, tutto lo staff, è stato preziosissimo. Inoltre ci tengo a ringraziare tutta la città di Bologna e i tifosi rossoblu, che da sempre stanno accanto a mio padre. Con questo libro spero di farvelo conoscere meglio: ho raccontato vicende della nostra storia con l’obiettivo di dare un altro punto di vista su mio padre”.

 

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