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Calcio

Una lunga settimana per il Maccabi

I rossoblu non sono ancora nei pensieri del Tel Aviv

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Il Maccabi festeggia il successo di due stagioni fa (© Maccabi Tel Aviv)
Il Maccabi festeggia il successo in campionato di due stagioni fa (© Maccabi Tel Aviv)

Smaltire la delusione. Questa è la missione per un Bologna che, ad oggi, sembra bisognoso di un cambiamento. Un cambiamento tecnico? Di atteggiamento? Questo non spetta a noi dirlo, ma la parte difficile sarà mantenere quella mentalità positiva che, fino a questo momento, ha aiutato a superare i momenti più complessi. Per rialzarsi, il primo passo sarà la trasferta della TSC Arena di Backa Topola. Sì, perché il Maccabi, causa guerre, non può giocare nella propria casa abituale e la sfida sarà giocata in Serbia. E, strano ma vero, oggi gli israeliani pensano a tutto tranne che i rossoblu.

Mishpati, portiere trentatreenne del Maccabi Tel Aviv (© Maccabi Tel Aviv)

Mishpati, portiere trentatreenne del Maccabi Tel Aviv (© Maccabi Tel Aviv)

Maccabi-Hapoel: Un derby è un derby

Ad appena tre giorni dalla sfida di Europa League, competizione nella quale il Maccabi è ultimo e già eliminato, la Federcalcio israeliana ha programmato uno degli incontri più caldi della stagione. Oggi, infatti, andrà in scena il derby di Tel Aviv, un crocevia fondamentale per le ambizioni delle due squadre. I prossimi avversari del Bologna si trovano a 36 punti, nove dalla vetta, mentre i loro concittadini sono quinti a quota 32. Insomma, sarebbe tutt’altro che improbabile un turnover totale in coppa per favorire la caccia domestica al bersaglio grosso. E al Bologna farebbe assolutamente comodo, in un momento come questo. Indipendentemente dalla questione sull’ottavo posto.

Jonathan Rowe (© Bologna FC 1909)

Jonathan Rowe in Genoa-Bologna, ultima uscita dei rossoblu (© Bologna FC 1909)

Gli infortuni

Ad alimentare questa percezione, ci pensa la foltissima infermeria di mister Lazetic. Oltre ai centrali Asante e Camara, fuori entrambi da una settimana, è stato messo ko dalla rottura del crociato anche il terzino Gropper. Ma siamo solo a metà. A centrocampo manca Belic, mentre in attacco sono ai box Nicolaescu e l’esterno Davida. Leggendo un report così catastrofico, la riflessione sorge spontanea. Forse il Maccabi non merita il suo piazzamento? Di certo, la sorte ci ha messo del suo in negativo, ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte.

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