Motor Valley
WEC | 6 Ore Imola, Pier Guidi: «Iniziare la stagione con un secondo posto è ottimo»
«In questo mondiale la consistenza è tutto. Avremmo voluto regalare il gradino più alto del podio ai nostri tifosi, ma siamo consapevoli di aver dato il 100%».
La 6 Ore di Imola si chiude con un boato rosso che sa di orgoglio e qualche rimpianto. Nel cuore pulsante della Motor Valley, la Ferrari 499P #51 ha artigliato un secondo posto pesantissimo, lottando fino all’ultima variante contro i rivali della Toyota. Alessandro Pier Guidi, autore di una prova maiuscola sul tracciato del Santerno, ha analizzato una gara decisa da millesimi e colpi di fortuna.
La forza della consistenza: punti d’oro per il mondiale
Nonostante il sogno della vittoria davanti al pubblico di casa sia sfumato per poco, Pier Guidi preferisce guardare alla classifica con ottimismo.
«I punti presi sono ottimi. Iniziare la stagione con un secondo posto partendo dalla pole è un segnale di forza», ha dichiarato il pilota piemontese. «In questo mondiale la consistenza è tutto. Avremmo voluto regalare il gradino più alto del podio ai nostri tifosi, ma siamo consapevoli di aver dato il 100%».
La prestazione della 499P ha confermato che la vettura di Maranello è il riferimento assoluto in termini di velocità pura, ma la gestione dei momenti critici ha rimescolato le carte a favore dei rivali giapponesi.
La Ferrari-AF Corse #51 in azione a Imola (© FIA WEC – DPPI)
Il fattore Safety Car e la trappola dell’accelerazione
A spostare l’ago della bilancia è stato un episodio imprevedibile: l’ingresso della Safety Car. Secondo Pier Guidi, questo evento ha favorito nettamente la Toyota, permettendole una sosta “gratuita” per il cambio gomme nel momento perfetto. «C’è stata una coincidenza sfavorevole. La fortuna ha aiutato Toyota a gestire i pit-stop senza perdere tempo prezioso. Fa parte del DNA delle gare, ma noi non avremmo potuto fare molto di più».
Oltre agli episodi, è emerso un limite tecnico della Rossa rispetto alla TR010 Hybrid: lo spunto in uscita di curva. «Su questo layout è quasi impossibile sorpassare se non hai un vantaggio netto in accelerazione», ha spiegato Pier Guidi. «In uscita Toyota prendeva quei metri fondamentali per difendersi in fondo ai rettilinei. Ho provato per due stint a restare in scia, ma l’unico effetto è stato lo stress eccessivo sulle gomme posteriori».
La Ferrari-AF Corse #51 in azione a Imola (© FIA WEC – DPPI)
La Ferrari lascia Imola con la consapevolezza di essere una pretendente serissima al titolo. La velocità mostrata in qualifica e la solidità del pacchetto tecnico sono la base su cui costruire i prossimi appuntamenti del FIA WEC. La sfida con i campioni in carica sarà una battaglia sui dettagli minimi, dove ogni strategia e ogni secondo guadagnato ai box farà la differenza.
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