Primavera, oggi alle 17 il debutto contro la Fiorentina Michael Mucci

Primavera, oggi alle 17 il debutto contro la Fiorentina

Scritto da  Set 15, 2019

 

 

Finalmente oggi si torna in campo. Il vostro entusiasmo è palpabile; al Rigamonti andrà in scena una partita strepitosa.

Rigamonti? Macché. Io mi riferivo alla Primavera di mister Troise che oggi scenderà in campo, alle 17, contro la Fiorentina nel match di esordio del campionato di Primavera 1.

Un bellissimo articolo di Davide Centonze, presente quest’oggi su Stadio, ripercorre la storia dei giovani “cinni” da un anno a questa parte.

Un cammino incredibilmente in ascesa, iniziato con la retrocessione in Primavera 2 ben due stagioni fa e culminato con il Triplete (Campionato, Torneo di Viareggio e Supercoppa) centrato l’anno scorso. Eppure, circa un anno fa, il clima in casa Bologna non era dei migliori. La prima di campionato era terminata in parità contro la Spal. In aggiunta, la sconfitta contro il Brescia e l’uscita dalla Coppa Italia, con Troise a rischio esonero. Poi una linea positiva di vittorie; il resto è storia. 

Tuttavia, il passato appartiene a una dimensione temporale ormai conclusa. Oggi si riscrive un nuovo capitolo, con la giovane compagine felsinea che dovrà mostrare gli artigli e lottare arduamente in un campionato, quello di Primavera 1, che è tutt’altro che semplice. Il Bologna scenderà in campo con qualche volto nuovo, come Juwara e Cangiano, ma patirà l’assenza di Simone Rabbi: assoluto protagonista della stagione passata, l’attaccante sarà indisponibile fino al 2020 causa operazione al menisco esterno. 

Le danze le ha aperte l’Inter che nella prima di campionato contro il Pescara, fuori casa, ha vinto 3-2 dopo un’incredibile rimonta ai danni dei padroni di casa in vantaggio di due gol. Vittoriose anche Juve e Atalanta, mentre tra Cagliari Genoa è finita in parità. 

Il nostro in bocca al lupo è rivolto a tutti i ragazzi di mister Troise: che questo campionato possa regalarvi, e regalarci, gioie indescrivibili.

Ultima modifica il Domenica, 15 Settembre 2019 13:09
Marco Carlotti

Parlo di calcio con la consapevolezza che esso é, come diceva Pier Paolo Pasolini, un «sistema di segni»: ovvero una lingua, sia pure non verbale