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Europei Under 17 di pallanuoto femminile, l’Italia chiude al quarto posto

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Si chiude con un quarto posto amarissimo l’Europeo della nazionale italiana under 17 dove milita Olimpia Sesena, estremo difensore che nell’ultima stagione ha difeso la porta della Rari Nantes Bologna: dopo uno stratosferico quarto di finale contro l’Olanda (11-3) ed una semifinale difficilissima contro l’Ungheria (11-5, che, nella finale, ha conquistato l’oro contro la nazionale spagnola), le ragazze di coach Grassi hanno dovuto vedersela, nella finalina per il bronzo, con la Grecia, uscendo sconfitte di misura per 7-6 nonostante il -1 messo a segno da Bianco a due minuti alla fine del match.

Nonostante la delusione di non essere riuscite a portare a casa la medaglia meno pregiata di un soffio, sono ottime le notizie per il movimento pallanuotistico italiano ed in particolare bolognese: Sesena, numero 1 classe 2006, ha ben figurato nella manifestazione del Vecchio Continente, mettendosi in evidenza soprattutto nel quarto di finale contro l’Olanda (solo tre le reti concesse alle orange) ed ergendosi in difesa contro le magiare nella gara d’accesso alla finale. Una crescita evidente e costante quella di Olimpia, caratterizzata da grinta e voglia costante di migliorare mettendosi alla prova. La nazionale under 17 ha dimostrato di potersela e sapersela giocare con tutte le altre squadre di prima fascia, a partire dalla Spagna, dominatrice assoluta a livello europeo juniores per anni, uscita vittoriosa ai gironi contro Cassarà e compagne solo per 11-9, alla Grecia, capace di segnare un solo gol in più delle azzurrine nella finale terzo-quarto posto. Solo l’Ungheria, nei due scontri, ha dimostrato una maturità pallanuotistica troppo superiore alle italiane, meritando con distacco l’oro europeo.

Sono tante le possibilità di fare bene dell’organico composto delle nate 2006, che in poco tempo ha ben preparato la manifestazione alla quale ha preso parte: l’impressione è che manchi un pizzico di malizia e di esperienza, una mancanza certamente dovuta alla giovanissima età ed al basso numero di atlete che militano in serie A1 femminile. Nell’organico azzurro infatti militano per la maggior parte ragazze che durante l’anno affrontano la serie A2, categoria di prestigio dove le baby nazionali spesso ricoprono ruoli di grande responsabilità ma certamente dal livello meno altro rispetto a quello che può offrire la massima serie. L’approdo graduale di queste atlete nella massima categoria servirà, passo dopo passo, a dotarle dell’esperienza necessaria per competere per l’oro a livello internazionale.

La classifica finale:

1.      1) Ungheria

2.       2) Spagna

3.       3) Grecia

4.       4) Italia

5.       5) Olanda

6.       6) Israele

7.       7) Croazia

8.       8) Turchia

9.       9) Francia

10.   10) Slovacchia

11.   11) Serbia

12.   12) Malta

13.   13) Gran Bretagna

14.   14) Romania

15.   15) Irlanda

16.   16) Svizzera

17.   17) Ucraina

C’è grande attesa per i Mondiali femminili under 20 di fine agosto: la spedizione azzurra cercherà di riscattare il quarto posto under 17 e replicare il bel podio mondiale conquistato dal Setterosa a Fukuoka.

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