BasketFortitudo Bologna
Anche Gara 2 è della Fortitudo: Avellino cade al PalaDozza 69-64
La Fortitudo soffre per larghi tratti, ma nell’ultimo quarto alza il muro difensivo e piega Avellino portandosi sul 2-0: decisivi Della Rosa e Moretti.
FLATS SERVICE FORTITUDO BOLOGNA 69–64 AVELLINO BASKET (22-21, 17-22, 18-17, 12-4)
Flats Service Fortitudo Bologna: Gianluca Della rosa 23 Alvise Sarto 18, Toni Perkovic 9, Paulius Sorokas 7, Simon Anumba 5, Samuele Moretti 3, Martino Mastellari 2, Federico Gamberini 2, Vincenzo Guaiana 0, Niccolo De vico 0, Nicolò Braccio 0. All. Caja.
Avellino Basket: Jaren Lewis 29, Blake Francis 10, Alessandro Grande 7, Rei Pullazi 5, Giovanni Pini 4, Mikk Jurkatamm 3, Lucas Fresno 3, Alexander Cicchetti 2, Andrea Zerini 1, Mattia Fianco 0, Giacomo Donati 0. All. Di Carlo.
La Effe soffre, rincorre e poi stringe i denti nell’ultimo quarto: decisivi Della Rosa e Moretti in una serata complicata per gli uomini di Caja. Senza Fantinelli nè Moore e con un Perkovic in difficoltà, Bologna trova energie inattese e si prende gara-2, andando sul 2-0 nella serie. Si torna in campo martedì, al Pala Del Mauro.
Fortitudo Flats Service Bologna – Unicusano Avellino (© Fortitudo Flats Service Bologna)
La cronaca di Fortitudo-Avellino G2: primo tempo
Quintetti iniziali:
Fortitudo: Della Rosa, Mastellari, Sarto, Anumba, Sorokas.
Avellino: Zerini Jurkatamm, Lewis, Francis, Cicchetti.
Avvio che conferma immediatamente il clima playoff, 48 ore dopo la prima partita. I ritmi non sono altissimi all’inizio, ma ogni possesso si gioca su grande intensità e le difese riescono spesso a prevalere. Avellino entra in campo senza timori e prova ad affidarsi soprattutto al talento dei propri esterni, mentre la Fortitudo cerca di costruire attraverso il gioco ma fatica a trovare fluidità offensiva. Caja si innervosisce presto per alcune distrazioni difensive e per una circolazione di palla troppo lenta, con Perkovic incapace di accendersi realmente. Nonostante questo, la Effe riesce a rimanere a contatto grazie alla propria aggressività e a qualche giocata individuale importante, come il canestro sulla sirena dello stesso Perkovic che permette ai biancoblù di chiudere il primo quarto sotto di appena un punto sul 22-21.
Nel secondo periodo la partita diventa ancora più fisica e complicata. Avellino alza il livello dell’intensità difensiva e riesce gradualmente a prendere il controllo del punteggio, sfruttando alcune palle perse della Fortitudo e le difficoltà offensive dei padroni di casa. Bologna si aggrappa soprattutto a Della Rosa, uno dei pochi a dare continuità e lucidità alla manovra offensiva, ma gli ospiti riescono comunque a toccare anche il +7. La Effe fatica a trovare ritmo e sembra spesso costretta a inseguire l’inerzia della gara, riuscendo però almeno a limitare i danni nel finale grazie ad alcune iniziative importanti di Sarto. All’intervallo Avellino resta avanti 43-39, con la sensazione di avere in mano il controllo emotivo della partita.
Fortitudo Flats Service Bologna – Unicusano Avellino (© Fortitudo Flats Service Bologna)
La cronaca di Fortitudo-Avellino G2: secondo tempo
La ripresa cambia tutto. A scuotere il PalaDozza ci pensa Moretti, che entra nella partita con un impatto enorme fatto di recuperi, rimbalzi offensivi e palloni strappati che accendono la Fossa. La Fortitudo si ritrova e riesce lentamente a ricucire il margine, anche se la partita continua a restare sporca, nervosa e piena di contatti. Della Rosa continua a prendersi responsabilità importanti e a guidare la squadra nei momenti più delicati, pur dovendo convivere anche con un problema alla caviglia che preoccupa di fatto un pò tutti. Caja trova così minuti preziosi anche dalla panchina, con Gamberini bravo a farsi trovare pronto in una fase delicata della gara. Tuttavia, Avellino continua a rispondere colpo su colpo e riesce a chiudere ancora avanti il terzo quarto sul 60-57.
Negli ultimi dieci minuti la Fortitudo cambia completamente faccia in difesa. Bologna alza il livello dell’aggressività, sporca ogni linea di passaggio e concede pochissimo agli ospiti, che improvvisamente smettono di trovare soluzioni semplici in attacco. Dove non arriva la qualità offensiva, la Effe riesce a compensare con energia, rimbalzi e durezza mentale. Della Rosa firma i canestri del sorpasso, mentre Moretti domina sotto i tabelloni conquistando possessi fondamentali. Avellino perde progressivamente lucidità e la Fortitudo ne approfitta per controllare gli ultimi minuti con maggiore sicurezza. Finisce 69-64: 2-0 Bologna: un’altra vittoria pesantissima, costruita con quel cuore che ai playoff fa tutta la differenza del mondo.
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