Fortitudo Bologna
Caja a Sport Club: «Difesa e solidità mentale sono le nostre chiavi»
Le parole di coach Caja ospite alla trasmissione televisiva di ÉTV. Dopo la vittoria su Ruvo di Puglia, l’allenatore punta la gara interna con Rieti
La Fortitudo è tornata vincente dalla lunga trasferta a Ruvo di Puglia, battendo 90-83 i padroni di casa e restando agganciata al treno lanciato all’inseguimento di Pesaro. Coach Attilio Caja, ospite a Sport Club su ÉTV, ha raccontato il momento che sta vivendo la Effe, in vista del super impegno casalingo contro Rieti.
L’intervista a coach Attilio Caja
Avete vinto una partita importante. «I miei ragazzi sono stati davvero bravi, Ruvo è partito forte, con gli stranieri che erano molto carichi. Noi siamo stati bravi a restare in partita, contenendo la loro euforia e rimanendo incollati nel punteggio. A fine primo tempo eravamo praticamente pari, e pensavo che avessimo già superato il momento difficile. Loro sono calati e noi cresciuti, ma per qualche errore in attacco siamo arrivati a 20″ con la tripla di Imbrò che ci ha permesso di gestire gli ultimi secondi. Da parte loro c’è stata polemica, forse esagerata. Volevano un fallo, ma avrebbero tirato solo 2 liberi, e noi eravamo avanti di 3. Per noi sarebbe comunque stato difficile perderla».
Mazzola, Benvenuti e Moore come stanno? «A oggi è difficilissimo pensare di rivedere Benvenuti. Per Mazzola, invece, è diverso, ma ci sono comunque basse probabilità. Per lui c’è stato un rallentamento nei tempi di recupero. Ha tolto le stampelle solo una settimana fa. Siamo lontanissimi dall’idea di vederlo in campo. Moore nei prossimi 15 giorni dovrebbe riprendere il lavoro di fisio col preparatore, vedremo come reagirà, poi valuteremo».
Matteo Fantinelli e Lee Moore (©Fortitudo Pallacanestro)
Perkovic? «Ha il contratto fino al 30 marzo ma allungabile, oggi pensiamo a lui, tra un mese vedremo come starà Moore».
Siete nel gruppo delle seconde nonostante tantissimi cambi. «Dipende molto anche dal rendimento delle altre. Se chi può fare di più fa meno, è facile ritrovarsi in una buona posizione. Noi siamo stati resilienti, ci è mancato a lungo Imbrò, e avete visto cosa ha fatto contro Ruvo di Puglia. Sarto deve ancora fare esperienza, e per lui avere accanto un giocatore del genere è importante. Abbiamo giocato diverse partite senza uno straniero, e abbiamo visto quanto sia importante: contro Ruvo entrambi hanno giocato bene e abbiamo vinto».
Oggi siete una squadra senza limiti? «Ne abbiamo, in senso tecnico, sappiamo di non poter giocare dentro l’area diventando quindi pericolosi dal perimetro. Per questo motivo le partite dipendono da come tiriamo. Abbiamo anche delle belle costanti, come la difesa e la solidità mentale, e non siamo mai andati sotto di tanto nelle partite. I ragazzi si allenano sempre con serietà e questo garantisce sempre un livello minimo».
Il suo futuro sarà in Fortitudo? «Si deve sempre cercare di fare il meglio possibile, e arrivare alla fine dell’anno. Conoscete tutti il mio rapporto con Stefano Tedeschi, sono arrivato qui con lui, e quel che sarà sarà. Sono felice di quanto abbiamo fatto, spero di poter arrivare al miglior risultato possibile e alla fine sarò contentissimo di questa esperienza».
E se la Fortitudo dovesse salire resterebbe? «Sarebbe davvero un bel sogno, visto che il primo anno ci siamo andati vicini, tra fischi e infortuni. Se non fosse stato fischiato quel fallo su Ogden e poi quello finale, avremmo vinto noi e lui non si sarebbe fatto male alla mano».
Attilio Caja (©Fortitudo Pallacanestro)
Fonte: Sport Club su ÉTV
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