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Fortitudo Bologna

Fortitudo senza paura, battuta Pistoia 81-61

La Fortitudo archivia la pratica Estra Pistoia gestendo con saggezza il vantaggio accumulato nelle parti centrali della sfida. +20 finale per la Effe

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Matteo Fantinelli crediti Fortitudo Pallacanestro
Matteo Fantinelli (©Fortitudo Pallacanestro Bologna 103)

FLATS SERVICE FORTITUDO BOLOGNA 81-61 ESTRA PISTOIA (14-13;18-14;26-25;23-19)

Flats Service Fortitudo Bologna: Braccio ne, Yermolayev ne, Sarto 3, Anumba 4, Della Rosa 8, Sorokas 16, Imbrò 9, Guaiana ne, Fantinelli 9, De Vico 13, Perkovic 15, Moretti 4. All. Caja

Estra Pistoia: Stefanini 5, Gallo, Stoch, Alessandrin, Dellosto 3, Campogrande ne, Saccaggi 15, Magro, Johnson 8, Buva20, Zanotti 7. All. Sacripanti

Qui le statistiche complete

É una Pistoia che si sgretola lentamente sotto la maggiore intensità della Fortitudo quella che si vede in una classicissima domenica paladozziana. Si rivela un appuntamento più docile del previsto, tra un Perkovic che lavora tanto e sbaglia altrettanto, il solito Sorokas che potrebbe anche accompagnare tutti a casa sull’autobus e De Vico nella propria miglior versione vista in Effe. Bene così, avanti così.

La cronaca di Fortitudo-Pistoia: primo tempo

Quintetti iniziali:

Fortitudo Bologna: Fantinelli, Perkovic, Sarto, Anumba, Sorokas

Estra Pistoia: Stefanini, Johnson, Gallo, Saccaggi, Zanotti

Partenza nel segno del digiuno per l’Aquila, che canna tutto il cannabile nei primi due giri di lancette: non che Pistoia faccia poi chissà cosa di meglio, ma facendo valere i muscoloni in area riesce a scavalcare i biancoblù a più riprese. 11-4 per i toscani, poi Buva pensa bene di commettere antisportivo su Sorokas, che serve comunque a smuovere più gli animi che il risultato. Ferri a go-go, dentro Della Rosa e Moretti e finalmente qualcosa inizia a muoversi, tra qualche buona palla del primo e smanacciate del secondo. Sorpasso fortitudino all’ultima curva, dopo 10′ 14-13.

Si sveglia anche Imbrò, che prima chiude un contropiede tripleggiando, poi beffa Pistoia nella rimessa. Diteci chi altro intervistare a ‘sto punto, se volete. Sfortunato Moretti che si becca il rimbalzo del pallone dove fa più male in assoluto, ma è una Fortitudo che ora lavora bene, anche se dovendo già fare i conti coi 3 falli del ragazzone con la 33. Tu quoque, Della Rosa: la tripla del pistoiese è il primo +10 biancoblù, mentre gli ospiti scavallano la metà del quarto su un mesto 13-4. Prepotente blitz toscano a canestro, Caja ferma la musica ma il gioco della sedia va avanti: recuperone di Pistoia, la sirena di metà gara suona sul 32-27.

Toni Perkovic crediti Fortitudo Pallacanestro

Toni Perkovic (©Fortitudo Pallacanestro)

Secondo tempo

Rompe il ghiaccio del secondo tempo Perkovic, ma Pistoia continua a ringhiare nelle retrovie biancoblù, non permettendo mai alla Effe di rendere il passo un balzo in avanti. Si rivede Anumba dopo tempo immemore, e alla fine basta un po’ di pepe lituano e un po’ di sana garra a rimbalzo per battere le ali fino al +23, con De Vico a spanierare e Imbrò a rimorchio. Le emozioni alla fine le regalano le faide tra Buva e Fossa e un rodmaniano saltone di De Vico per catturare un rimbalzo, che lo lancia dritto dritto tra i popcorn in parterre. 58-42 a fine terzo quarto.

Per Sacripanti dentro Dellosto a salutare il Paladozza con una tripla, e tutto sommato la banda toscana non esce dalla gara, dimezzando la forbice creata dalla Fortitudo nel quarto precedente. Si balla sul ventello e qualcosa meno di divario, De Vico firma la sua miglior uscita con l’Aquila andando in doppia cifra e da segnalare d’altro c’è davvero poco, se non il finale 81-61. Altra vittoria nella culla paladozziana, testa a Torino venerdì.

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