Fortitudo Bologna
Fortitudo, sulle ali di Sorokas: Rieti schiantata 79-65
La Fortitudo sale di giri nel secondo tempo e si regala una vittoria pesantissima contro Rieti per restare alta in classifica
FLATS SERVICE FORTITUDO BOLOGNA 79-65 RSR SEBASTIAN RIETI (22-19;14-17;28-9;15-20)
Flats Service Fortitudo Bologna: Braccione, Bentivogli ne, Sarto 15, Anumba 4, Della Rosa 2, Sorokas 25, Imbrò 2, Guaiana, Fantinelli 2, De Vico, Perkovic 28, Gamberini. All. Caja
RSR Sebastiani Rieti: Bogliardi 8, Piunti 4, Palumbo 4, Pascolo 5, Guariglia 7, Perry 13, Piccin, Hogue 13, Udom 5, Mian 3. All. Ciani
La cronaca di Fortitudo Bologna-Sebastiani Rieti: primo tempo
Quintetti iniziali:
Fortitudo Bologna: Fantinelli, Perkovic, Sarto, Anumba, Sorokas
RSR Sebastiani Rieti: Palumbo, Hogue, Perry, Udom, Guariglia
Tributato Fantinelli per le 250 apparizioni in maglia Aquila e ammirata la coreografica sciarpata della Fossa, inizia quello definito il Match of the Month dai più. Più muscoli che basket in avvio, con unico sprazzo il 3+1 di Sarto e il cioccolatino dispensato da Fantinelli a Sorokas. Per il resto meglio in generale la Effe di Rieti, che oltre ai pettorali fatica oltremodo a rendersi pericolosa dalle parti del ferro bolognese. Ci si inchioda sul 13-6, poi Rieti riacquista un po’ di confidenza col canestro, sibilando addirittura fino al pari a meno di 1′ al termine, pagando però un Mian meno preciso di una nonna nel beccare il nome del nipote al primo colpo (0/4): 22-19 dopo 10′.
Bis dalla lunga di Sorokas in avvio, peccato che la sveglia suoni anche per Perry, motivo per il quale Rieti rimane ancorato a una Fortitudo troppo imprecisa per staccare gli ospiti, assatanati a rimbalzo. Vantaggio Rieti (28-30), ma la Fortitudo non segna praticamente più, affidandosi unicamente al Santissimo lituano sotto le plance. Della Rosa esce dal campo portato fuori a braccia (ahia) e diventa chiaro, in sostanza, che quelli in campo finiranno bene o male la partita. Bene Perkovic a trovar ferri puliti, ma meno male che il canestro a fil di sirena di Perry non è dato come buono, visto l’andazzo generale. Si va sulla metà gara sul 36-36.

Matteo Fantinelli e Stefano Tedeschi festeggiano le 250 presenze del capitano della Fortitudo (©Fortitudo Pallacanestro)
Secondo tempo
5-0 immediato firmato Sarto-Perkovic, ma Rieti non si fa pregare per rifarsi sotto: Sorokas prende più botte di un puglie, ma un po’ di riffa e un po’ di raffa la Effe riesce a rimettere il musetto avanti grazie al proprio Numero 9, preciso da 3 come una guardia, anche se centro sul parquet. Male Imbrò, che dilapida un contropiede per concedersi una tripla che neanche tocca il ferro, ma è la Fortitudo ora a essere in bolla, sulle spalle di un Sorokas letteralmente incontenibile e un Sarto non nella sua miglior versione, ma quasi. Ferma tutto Ciani per finire a valle ma non si placa l’ira del lituano: con ancora un quarto da giocare, il tabellone recita 64-45.
Si scavalla il +20 in avvio di quarta frazione, Caja spedisce dentro Guaiana (sino a quel momento ne) e ci si avvicina a metà quarto, seppur siano veementi i tentativi di rientro reatino, visto che la squadra di Ciani è brava nel dimezzare nel giro di un minuto il prezioso vantaggio accumulato. Ci sarà da soffrire, as always. Hogue ha l’ottima idea di regalare antisportivo e tecnico alla Effe, che escludono dalla baraonda il migliore degli ospiti (13) e permettono alla Fortitudo di presentarsi agli ultimi 3 giri di lancette sul +12. Finale nella baraonda generale ma senza ulteriori rischi di buttare il buono fatto: contenti tutti sul 79-65 finale, la seconda piazza resta roba biancoblù.
Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook
