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Fortitudo Bologna

La Effe da 0 a 100 – 10 statistiche di Fortitudo-Rieti

La Fortitudo vince lo scontro diretto contro Rieti e resta ai piani altissimi della classifica. Ora un po’ di riposo prima di Livorno

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La effe da o a 100 crediti 100cuorirossoblù
(©1000cuorirossoblù)

Roba che forse fino a qualche mese fa sarebbe parsa un miraggio, ma il giorno dopo il risultato non è cambiato, motivo per il quale ora è lecito credere nel fatto che sì, siam qui, siam belli, siam bravi, e (soprattutto) siam terzi. La Fortitudo si risveglia nel secondo tempo e batte una non irresistibile Rieti, ribaltando la differenza canestri e, senza specchiarsi, sognare ancora in grande. «La Fortitudo deve essere orgogliosa, gli altri devono rosicare» ha cripticamente (ma non troppo, ecco) chiosato Caja nel postpartita. Prima del riposo legato alla pausa nazionali (la Fortitudo tornerà in campo venerdì 6 marzo a Livorno), ecco a voi 10 statistiche di Fortitudo-Rieti (79-65).

10 dati di Fortitudo-Rieti

0 – I punti segnati da Mian. Patisce la gara da ex come chi, dall’indole umanistica, si iscrisse al liceo scientifico (spoiler, io), provando a rendere il compito di matematica una versione di latino. Non gira praticamente niente, 0/6 dalla distanza e soli 3 striminziti liberi (su 4) messi a segno in 20′ di gioco. Non si fa rimpiangere, diciamo, ma va dato merito alla Effe di aver sedato sul nascere ogni potenziale velleità di prendere il ritmo.

3 – I falli commessi da Hogue. Nulla di che, potrebbe sembrare, ma uscire dalla gara con un antisportivo e un tecnico nel giro di un paio di minuti, peraltro quando la gara stava iniziando a prendere una ruzzola positiva per la squadra di Ciani, non è esattamente la scelta più saggia per un giocatore che, in teoria, dovrebbe predicar la calma, e non smanacciare e lamentarsi. Dopo il patatrac, Rieti si smonta, la Effe di esalta. Decisivo, in un senso e nell’altro.

3 bis – La posizione della Effe in classifica. Roba che, appunto, fino a qualche settimana fa poteva sembrare un miraggio, ma che oggi, un po’ per fortuna, un po’ per merito, è comunque una realtà. Davanti solo Pesaro e Brindisi (a pari punti ma con una gara in meno), coi quali peraltro il menù prevede un bis lontano dal Paladozza. Ma ci si penserà poi. Il volo dell’Aquila, dopo la vittoria di uno scontro diretto come quello con Rieti, procede altissimo.

La Fortitudo Bologna sostenuta dalla Fossa (©Fortitudo Pallacanestro)

La Fortitudo Bologna davanti alla Fossa dei Leoni (©Fortitudo Pallacanestro)

Sorokas e Perkovic, un duo straniero che… straniera

5 – Le triple di Sorokas. Inizia e finisce da unico lungo, peraltro fuori ruolo. Alla fine della gara è quello che di triple ne ha messe di più, anche e soprattutto in un folle terzo quarto dove Rieti, per frenare la furia del lituano, avrebbe dovuto aggredirlo e gettarlo incatenato negli scantinati del Paladozza insieme a un altro volto noto. E per la cronaca cattura 15 (15!) rimbalzi, e smazza 5 assist. Ancora una volta, atlantico, per la sua capacità di tenere in piedi la baracca (pur affiancato da un prolificissimo Perkovic) quando la barca appare sballottata tra le onde.

6 – I rimbalzi di Sarto. Buonissima serata del veneziano, che si rende nuovamente e finalmente cigno dopo enne partite giocate quasi da anatroccolo. Utilissimo non solo quando c’è da metterla dentro, prova (e riesce) a metterci i muscoli quando c’è da far la lotta. Se il vero giocatore è questo, quindi, ottime notizie per la Fortitudo.

Paulius Sorokas e Toni Perkovic crediti Fortitudo Pallacanestro

Paulius Sorokas e Toni Perkovic (©Fortitudo Pallacanestro)

8 – I minuti giocati da Della Rosa. Per non farsi mancare nulla dopo il ko di Moretti (per il quale, peraltro, è stata confermata la visione positiva del recupero), la Fortitudo vede il proprio play finire ai piedi della Fossa tenendosi dolorante la caviglia. Nulla di grave, pare, ma tocchiamoci tutti una volta di più, che non si sa mai.

28 – I punti di Perkovic.Tu vu’ fà l’americano“, gli diranno alcuni, per poi scoprire che è croato e che l’Italia la conosce a menadito. Applausi a scena aperta per lui da un Paladozza sold out, ottima pesca per essere la terza scelta in una stagione particolarmente scalognata.

250 gare in biancoblù per Fantinelli

28 bis – I punti segnati dalla Fortitudo nel terzo quarto. Una vera e propria lezione di basket da parte dell’Aquila, meravigliosa nel mettere la sesta e lasciare la polvere a una Rieti in difficoltà come i genitori quando i figlioli tornano a casa domandando come nascono i bambini.

100 – La percentuale ai liberi della Fortitudo. 16/16 che spicca a confronto della mole d’errori dalla lunetta degli ospiti (17/26), probabilmente un record in una stagione dove spesso e volentieri i giri a cronometro fermo si sono resi a giochi fatti un grande rimpianto. Cecchinanza, anche se coi piedi per terra, e va benissimo.

250 – Le presenze di Fantinelli in Fortitudo. Dice tutto lui sui propri profili social: “Non saremo i più fortunati, non saremo i più belli e non saremo i più forti, ma quanto caχχo è bello essere fortitudini“. Inno alla fortitudinitas, e come dice bene Caja nel postgara, roba che di ‘sti tempi, nel tran tran di giocatori che vanno e vengono, essere una costante è una meravigliosa e quasi innaturale eccezione.

Matteo Fantinelli e Stefano Tedeschi festeggiano le 250 presenze del capitano della Fortitudo crediti Fortitudo Pallacanestro

(©Fortitudo Pallacanestro)

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