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Simmenthal-Virtus 88-92 dts – 1 marzo 1964

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Foto Virtuspedia

 

 

Nella stagione 1963-64, si torna a sentire profumo di scudetto, è un’annata particolare ed entusiasmante per la Bologna sportiva. La squadra di calcio insegue uno scudetto che manca da ventitré anni, ma la Virtus non è da meno e rivuole quel titolo che le sfugge da otto anni. Le due squadre conducono un percorso incredibilmente parallelo, la squadra di calcio sfida Inter e Milan, quella di pallacanestro ha un avversario milanese, il Simmenthal, e uno che si trova a una sessantina di km da Milano, l’Ignis Varese. Ci sono però anche tante altre affinità, incredibile, per esempio, quello che successe il primo marzo. Il Bologna, dopo ventidue giornate si trovava al comando del campionato con 34 punti, seguito dal Milan a 33 e dall’Inter a 32. La Virtus, dopo dodici partite era seconda in classifica, con undici vittorie e una sola sconfitta, patita a Varese, contro l’Ignis che comandava la classifica ancora a punteggio pieno, al terzo posto il Simmenthal con due sconfitte, patite nel turno precedente a Varese e alla decima giornata a Livorno, entrambe di un solo punto.

Il calendario propose per quella domenica una singolare coincidenza: Il Bologna per la ventitreesima giornata, sesta di ritorno, doveva recarsi a San Siro per affrontare il Milan, la Virtus era impegnata, per la tredicesima giornata, ultima di andata, sempre nel capoluogo lombardo contro il Simmenthal. Tanti tifosi bolognesi partirono alla volta di Milano, un certo numero per assistere a entrambe le gare. A San Siro il Bologna scese in campo davanti a ottantamila persone di cui quindici mila bolognesi nella sua classica formazione: Negri, Furlanis, Pavinato, Tumburus, Janich, Fogli, Perani, Bulgarelli, Nielsen, Haller, Pascutti. Dopo tre minuti traversa di Bulgarelli, ma al sesto segna il Milan con Amarildo. Al nono però pronta reazione e pareggio di Nielsen, poi al trentasettesimo sorpasso con una perla di Pascutti: 1-2 per il Bologna. Nella ripresa il favoloso centrocampo rossoblù nascose la palla al Milan (di Trapattoni, Rivera, Lodetti, Altafini…), diede un’accademica lezione di calcio e solo le grandi parate del portiere del Milan Ghezzi impedirono un punteggio più largo.

I rossoblù staccarono così il Milan di tre punti mentre l’Inter scavalcò i cugini e rimase a due lunghezze dal Bologna. Poco dopo, al Palalido, a due km da S. Siro la Virtus scese in campo con Calebotta, Alesini, Bonetto, Borghetti, Augusto Giomo, Lombardi, Pellanera, Rossi, Tesoro e Zuccheri. La Knorr, sotto di dieci punti all’intervallo, rimontò fino all’81-81 al termine dei tempi regolamentari, per poi trionfare 88-92 dopo un supplementare trascinata dai trentanove punti di uno scatenato Lombardi. Dado, spesso accusato di disputare grandi gare casalinghe e di nascondersi in trasferta, diede una vera e propria lezione di pallacanestro.. Bologna in festa, Milano allibita. Le V nere si mantennero in scia a Varese, mentre le scarpette rosse rimasero un po’ distaccate con tre sconfitte.

Simmenthal: Sardagna 5, Vianello 15, Pieri 17, Masini, Vittori 26, Riminucci 5, Volpato 12, Longhi, Ongaro 6, Binda 2.

Virtus: A. Giomo 10, Pellanera 4, Lombardi 39, Zuccheri 11, S Rossi, Alesini 4, Tesoro, Calebotta 10, Bonetto 12, Borghetti 2.

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