Virtus Bologna
L’affascinante storia della Virtus Pallacanestro. Quarantacinquesima puntata.
Il terzo posto della Virtus nel 1990/91 vale il ritorno nella massima competizione europea. Ancora semifinale nel campionato 1991/92 e si sfiora la Final Four in Europa.
1990/91 Struttura della Virtus invariata, Vengono inseriti solo Cavallari, che arriva in serie A1 a 27 anni e il giovane Portesani, ma i risultati sono inferiori. In Coppa Coppe nel girone per arrivare in semifinale la Virtus arriva con 4 vittorie e 2 sconfitte pari a Dinamo Mosca e Cholet, la classifica avulsa boccia i bianconeri, terzi.
Virtus terza in campionato
In Coppa Italia nei quarti la Glaxo vince nettamente due volte. In campionato va un po’ meglio. Nel mese di dicembre una Virtus senza Brunamonti, Johnson e Rchardson, ma con un grande Binelli batte Cantù. Alla fine della stagione regolare, la Virtus arriva terza, elimina Cantù nei quarti in tre gare, poi sempre alla bella esce in semifinale ancora contro Caserta. Il terzo posto finale vale l’accesso alla nuova massima competizione europea riservata non più solo ai vincitori del titolo. Curiosità alla seconda giornata: un’altra bandiera Fortitudo, John Douglas (quello del pungo a Fantin) gioca una sola gara in bianconero a gettone al posto di Sugar. Ancora scudetto per i cadetti.
Il ritorno di Sugar da avversario
1991/92. Nel reparto italiano arrivo di Morandotti. Con Riccardo da Verona giunge anche Dalla Vecchia. Nel reparto stranieri bisogna sostituire Johnson e si prende il canadese Bill Wennington. Sugar trovato positivo alla cocaina nei controlli effettuati dalla Virtus viene tagliato e sostituito da Jure Zdovc. Si tratta del playmaker della nazionale jugoslava che proprio durante gli europei di Roma dovette rinunciare a giocare per il divieto proveniente da Lubiana che gli vietava di giocare sotto la bandiera jugoslava. Dopo il passaggio di un turno preliminare l’esordio del girone europeo è contro Spalato, dove si è accasato Richardson. Sugar riceve un’ovazione interminabile, gioca 40 minuti segna 17 punti, ma alla fine la Knorr la spunta 85-80.
In Europa la Virtus fa un bel cammino
Il girone è fortemente condizionato dalla situazione nei balcani, Spalato e il Cibona Zagabria giocano le loro gare casalinghe in Spagna. All’ultima giornata a Tel Aviv la Virtus vince con un canestro sulla sirena di Zdovc e arriva in testa pari al Barcellona e allo stesso Maccabi I bianconeri, però, nella classifica avulsa sono primi. Devono sfidare il Partizan Belgrado per accedere alla Final Four. Persa gara uno, i bolognesi hanno le due gare in casa da sfruttare. Nella prima vittoria per 61-60, nella seconda ancora arrivo in volata, ma vincono i serbi 65-69. Belgrado, con Danilovic e Djordjevic va alla final four e la vincerà, la Virtus recrimina sulle assenze di Bon, infortunato, e di Morandotti, fermato per un problema al cuore.
Binelli decisivo per andare in semifinale in campionato
In Coppa Italia i bianconeri sono riusciti ad arrivare nuovamente alla Final Four di Forlì, ma in semifinale escono sconfitti contro Pesaro. In campionato quarto posto alla fine della prima fase, con 42 punti, a due lunghezze dal terzetto di testa, Pesaro, Milano, Treviso. Nei playoff rientra Morandotti. Nei quarti ancora Cantù e ancora si va alla bella e nuovamente passa Bologna. Lo fa con un canestro allo scadere di Binelli, prodezza che vale il terzo posto finale, perché Milano è uscita nei quarti. In semifinale vince Pesaro alla bella.
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