La Virtus Bologna inizia già a pianificare la prossima stagione e tra i nomi più delicati c’è quello legato al futuro di Daniel Hackett. Il club bianconero ha infatti sottoposto ai giocatori in scadenza una proposta di rinnovo in linea con le proprie strategie economiche e tecniche, restando ora in attesa delle risposte. Tra queste, quella del veterano azzurro è senza dubbio una delle più rilevanti.

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UN RINNOVO CHE VALE DOPPIO.
Hackett, che si avvicina ai 39 anni, è chiamato a decidere se proseguire ancora la sua carriera. Le sensazioni attorno all’ambiente bianconero restano comunque positive, con la concreta possibilità che il rapporto iniziato nel 2022 possa proseguire ancora. Una sua permanenza non rappresenterebbe soltanto una scelta tecnica, ma anche un segnale forte per lo spogliatoio: esperienza, leadership e identità sono elementi che l’esterno numero 23 continua a garantire.

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LEADERSHIP ED ESPERIENZA.
Nel corso dell’ultima stagione, Hackett ha dimostrato di sapersi adattare perfettamente alle richieste. Il tecnico montenegrino gli ha affidato un ruolo meno rigido rispetto al passato, svincolandolo da compiti esclusivi di regia e rendendolo un elemento chiave negli equilibri della squadra.
Una trasformazione che ha dato risultati concreti: anche nelle situazioni di emergenza nel reparto esterni, Hackett ha risposto con continuità e intelligenza cestistica. Emblematica la prova vista a Tortona, dove, accanto a Yago Dos Santos, ha inciso su entrambe le metà campo. La decisione finale spetta ora al giocatore, ma la sensazione è che la strada sia già segnata: la Virtus aspetta, con la consapevolezza che trattenere Hackett significherebbe consolidare una delle colonne del progetto tecnico.