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Amarcord – Bologna-Cesena 5-3, un derby spettacolare

Bologna-Cesena 5-3: la vittoria rossoblù con più reti segnate, arrivò nell’anno in cui il Cesena ottenne il proprio miglior piazzamento in Serie A

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Amarcord - Bologna-Cesena 5-3
Amarcord - Bologna-Cesena 5-3

Bologna-Cesena è un derby da sempre particolarmente sentito da entrambe le tifoserie, e questo coinvolgimento riesce a rendere avvincenti quasi tutte le sfide tra emiliani e romagnoli. C’è però una partita che per una serie di motivi deve essere stata oggettivamente tra le più emozionanti, e deve aver lasciato ai presenti qualcosa di importante a livello emotivo. Per questo, vale la pena ricordarla con un amarcord dedicato.

Torniamo indietro a domenica 28 marzo 1976, alla 23° giornata della Serie A Stagione 1975/76. Al “Renato Dall’Ara” sono presenti ufficialmente 28.412 spettatori, molti dei quali arrivano da Cesena. Il settore ospiti è pieno, e numerosi tifosi bianconeri hanno trovato spazio nei distinti e in tribuna. Entrambe le formazioni stanno avendo una buona annata, e forse c’è anche da dire che i romagnoli sono meno abituati dei rossoblù a competere in certe posizioni.

Bologna-Cesena 5-3, un derby opposto a quello di andata

Il Bologna, allenato da Bruno Peaola, schiera tra i pali Mancini, in difesa Bellugi, Vavassori, Cresci e RoversiMaselli, Trevisanello, Nanni e Vannello a centrocampo e, infine, Chiori e Clerici in attacco. Il Cesena guidato da Giuseppe Marchioro, parte con: Bonaga; Ceccarelli, Danova, Zuccheri, Cera, Oddi; Frustalupi, Festa, Rognoni; Bertarelli, Urban.

All’andata l’incontro era finito 0-0, ma gli oltre ventottomila del Dall’Ara ci mettono poco a capire che l’incontro di quella domenica pomeriggio sarà di tutt’altro genere. Infatti, già al terzo minuto, o al quarto secondo altre fonti, Sergio Clerici si presenta quasi solitario al limite dell’area avversaria, salta il portiere in uscita e deposita in rete il pallone dell’1-0, evitando l’intervento in scivolata di un difensore bianconero nel disperato tentativo di intervenire all’ultimo istante.

Ma quel Cesena era di una fibra decisamente resistente, il gol a freddo non impressiona nessuno. Già al 7° minuto la partita torna in parità. Punizione dal limite sulla destra, il tiro gira abbastanza bene e colpisce la traversa. La difesa del Bologna è a dir poco immobile, e così Ceccarelli può in tutta tranquillità fare quasi un tap-in di testa e riequilibrare l’incontro. Riflessi difensivi quantomeno rivedibili.

Il primo tempo mantiene l’equilibrio

Passano solo dieci minuti e, al 17°, il Bologna torna avanti. È ancora una punizione a dare l’avvio all’azione: la sfera è posizionata in un punto poco più lontano dalla porta rispetto a quella del Cesena, ma sempre sul centro sinistra. Invece di calciare in porta o crossare in mezzo, il pallone viene strisciato sulla corsa dell’accorrente Franco Cresci, che arriva di gran carriera dalla sinistra e, fatto un passo dentro l’area di rigore, scocca un tiro di prima intenzione che si insacca sotto l’incrocio dei pali con un mix di potenza e precisione davvero magistrale. Un difensore salta per cercare di raggiungere di testa il pallone, così come Bonaga vola letteralmente verso l’incrocio, ma il pallone si insacca inesorabilmente. Probabilmente la miglior rete di tutta la partita.

Bologna-Cesena 5-3. Il primo gol di Cresci

Bologna-Cesena 5-3. Il primo gol di Franco Cresci

Il vantaggio rossoblù dura più di quello precedente, ma ancora una volta troppo poco. Al 24° gli ospiti piazzano la zampata del 2-2. Un bel tiro dal limite, rasoterra e potente che forse viene anche leggermente deviato, non viene trattenuto da Mancini. Ancora una volta la reattività della retroguardia bolognese non eccelle, ed il primo ad arrivare sulla sfera è Bertarelli che pareggia i conti per la seconda volta. Il primo tempo si chiude 2-2.

Il secondo tempo è a tinte rossoblù

Il secondo tempo di apre con meno foga agonistica, o quantomeno con meno azioni offensive. Ma alla fine tornano a fioccare le reti. Per la prima e unica volta è il Cesena a passare in vantaggio, al 66°, grazie a Giovanni Urban. L’attaccante, che alla fine della stagione sarà il miglior marcatore bianconero, viene servito in profondità, resiste all’intervento del diretto marcatore e, arrivato a tu per tu con Franco Mancini, piazza di potenza la palla sotto la traversa.

Ma così come i romagnoli non erano andati in crisi andando sotto, neanche i felsinei perdono la testa nonostante gli ospiti abbiano ribaltato l’incontro. Al 72° è Cresci a ristabilire la parità. Il “vecchio indomito leone”, come lo definì nel riassunto della gara di quel giorno Bruno Pizzul, segna con un tiro dalla distanza decisamente potente, che sorprende il portiere romagnolo e fissa il risultato sul 3-3, oltre che mettere a referto la propria doppietta.

Stefano Chiodi con la maglia del Bologna

Stefano Chiodi con la maglia del Bologna (© Wikipedia)

Stefano Chiodi chiude definitivamente l’incontro

E a questo punto sale in cattedra Stefano Chiodi, che non a caso insieme a Clerici sarà a fine stagione il miglior marcatori del Bologna, con 8 realizzazioni. Prima, al 74°, anticipa il proprio marcatore su un cross arrivato dalla destra, andando a mettere il pallone sul secondo palo dove il portiere non può arrivare. Poi poi chiude l’incontro con la propria doppietta, all’89°, con un’azione personale insistita.

Una bella accelerazione che dalla trequarti lo porta fino in area di rigore dove libera il destro anticipando l’uscita del portiere, e segnando il definitivo 5-3 a un minuto dal termine. Proprio sotto una Curva Andrea Costa in tripudio.

Onestamente avrei voluto esserci: vincere un Bologna-Cesena in questo modo dev’essere davvero speciale.

Un doppio rosso, per concludere il derby

Ci sarebbe poi un altro evento di cronaca in effetti. Al 90° risultano espulsi con rosso diretto i difensori Franco Cresci e Sergio Zuccheri. Sarebbe interessante sapere perché l’arbitro Vittorio Benedetti sia stato costretto a questa decisione, ma non ho trovato fonti che parlassero in modo chiaro di quanto accaduto tra i due.

Sia come sia, il Bologna in quel giorno di marzo del 1976, ottiene la vittoria con maggior numero di reti segnate contro il Cesena, oltre a due punti fondamentali per la classifica e il trionfo in un derby particolarmente sentito. Ma si sa, il tifoso del Bologna non è stato baciato particolarmente dalla fortuna…

Bologna-Cesena 5-3: una partita particolare in una stagione particolare

Infatti, nell’anno in cui il Bologna segnò il maggior numero di reti in una gara contro il Cesena, i bianconeri ottennero il miglior risultato della loro storia, il sesto posto appunto, qualificandosi per la prima volta ad una competizione europea. Ma poteva bastare? Certo che no, perché i romagnoli si qualificarono alla Coppa Uefa proprio ai danni del Bologna.

Le due formazioni, infatti, a fine stagione si troveranno a pari punti, 32 (da considerare che che il campionato era a 15 squadre e assegnava due punti a vittoria), entrambi con 9 vittorie, 14 pareggi e 7 sconfitte. Nonostante il 5-3 appena raccontato, il Bologna si troverà con una differenza reti peggiore dei cesenati, così i felsinei scalarono al settimo posto, quello riservato ai primi esclusi dall’Europa.

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