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Bologna, serve l’Orso

Italiano si affida al numero 7 per riaccendere il Bologna: sei gol tra tutte le competizioni, ma su azione manca da ottanta giorni.

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Riccardo Orsolini (© Bologna FC 1909)
Riccardo Orsolini (© Bologna FC 1909)

Il Bologna è arrivato a un punto di snodo e i numeri di Orsolini diventano un riferimento inevitabile per capire quanto questo momento sia delicato. Non c’è più margine per scivolare, né spazio per voltarsi indietro con rimpianti. Vincenzo Italiano lo sa e lo ha ricordato ai suoi giocatori, richiamando alla mente una notte precisa: quella di Vigo. La vittoria in Europa League contro il Celta non è solo un ricordo recente, ma un modello da riprendere. Quando conta davvero, quando serve il colpo secco, questa squadra ha sempre risposto presente. Ora è il momento di dimostrarlo ancora.

Scossa cercasi: la lezione di Vigo

A Casteldebole il messaggio è stato chiaro: niente drammi. La classifica, però, non aspetta. Il Como allunga, Juventus e Roma tengono il passo, e l’Europa attraverso la Serie A resta un obiettivo dichiarato. In questo scenario, riuscire a restare davanti all’Atalanta sarebbe già un segnale forte dopo settimane complicate.

I numeri, però, raccontano una fase difficile: nessuna vittoria nelle ultime 5 partite, con tre sconfitte e due pareggi. Il Dall’Ara, che sembrava una fortezza, ha visto due ko (Cremonese e Juventus) e un pari nelle ultime tre gare casalinghe. In otto delle ultime nove partite il Bologna è andato sotto nel punteggio: unica eccezione contro il Sassuolo, con il gol iniziale di Fabbian poi pareggiato da Muharemovic. Nelle ultime tre, inoltre, sono arrivati quattro gol su palla inattiva. Troppi segnali d’allarme per far finta di niente.

Quando la scossa passa dai gol degli esterni

Italiano insiste su un concetto preciso: la produzione offensiva deve arrivare soprattutto dalle ali. Ecco perché il rientro del numero 7 assume un peso specifico enorme. I numeri parlano chiaro: quando Orsolini gira, il Bologna accelera; quando si spegne, tutto rallenta, diventando prevedibile.

Orsolini è a quota sei reti. Da quando si è fermato, tolto il rigore segnato contro la Cremonese, la squadra ha perso brillantezza sotto porta. È vero, ha sbagliato un rigore a Udine, nella gara dell’ultima vittoria in Serie A (0-3 del 22 novembre), ma il dato che pesa di più è un altro: Orsolini, numeri alla mano, su azione non segna dal 19 ottobre a Cagliari. Ottanta giorni. Troppi per uno che fa la differenza.

Riccardo Orsolini (©Bologna Fc 1909)

Riccardo Orsolini (©Bologna Fc 1909)

Casa Dall’Ara e classifica: ora o mai più

L’ultima vittoria casalinga risale al 9 novembre contro il Napoli. All’epoca il Bologna guardava molto più in alto, oggi osserva la classifica all’altezza degli occhi, senza possibilità di alzare lo sguardo. Le concorrenti per l’Europa, intanto, aumentano.

Nonostante la neve caduta nelle ultime ore, la partita non dovrebbe subire problemi e al Dall’Ara sono attese circa 27.000 persone. Non una gara qualunque, ma uno scontro che vale tantissimo in chiave europea. Anche perché sabato il Bologna sarà di scena a Como. Serve dirlo ancora? È davvero il momento decisivo. Serve una scossa. Italiano lo ripeterà anche oggi.

Fonte: La Gazzetta dello Sport, Matteo Dalla Vite

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