Bologna FC
Bologna, è il 2024? Castro e Calafiori in vacanza insieme in Brasile
Incroci estivi in vacanza: prima Rowe e Zirkzee, poi Castro e Calafiori, per far aprire l’album dei ricordi ai tifosi del Bologna
Un po’ di nostalgia sale, a ripensare a questo periodo ma spostato di due anni indietro. Era il 2024, e ora il Bologna era alle prese con una nuova avventura: allestire una squadra, nella sessione di calciomercato, che potesse affrontare al meglio la Champions League, con la partecipazione conquistata sul campo grazie al quinto posto. Una partecipazione conquistata grazie soprattutto a uno come Riccardo Calafiori, in una rosa dove, nel ggenaio 2024, sbarcò anche Santiago Castro. Due nomi che, per ricordare i tempi andati, si sono ritrovati in vacanza insieme sulle spiagge del Brasile.
Bologna, vecchi ricordi con l’incontro Calafiori – Castro
È tempo di aprire l’album di ricordi in casa Bologna, e on serve sfogliare troppe pagine per tornare al 2024. Anno meraviglioso, con una stagione 2023/2024 conclusa con la qualificazione in Champions League per i Rossoblù. Il primo vero momento topico degli ultimi anni. Come sottolineato da Il Resto del Carlino, l’album si era già aperto quando, qualche giorno fa, Jonathan Rowe ha postato su Instagram una foto con Joshua Zirkzee, per un incrocio di destini entrambi di ritorno dalla Giamaica.
A scaldare ancor di più il cuore dei tifosi del Bologna, però, è stato un altro incontro delle scorse ore, sulle spiagge di Rio De Janerio, in Brasile. L’incontro con protagonisti Riccardo Calafiori, ora difensore dell’Arsenal ma colonna di quel Bologna 2023/2024, e Santiago Castro, compagno di squadra per gli ultimi sei mesi in Rossoblù di Calafiori e attuale perno dell’attacco del Bologna, anche se circondato da millemila voci di calciomercato.
Quel Bologna che ha fatto sognare
Album dei ricordi recenti che, molto probabilmente, a livello di campo inizia proprio con la stagione 2023/2024. Con un arrivo di Riccardo Calafiori a Bologna tardivo, nelle ultime settimane di calciomercato, e forse passato più sotto traccia del previsto. Non per Thiago Motta, come sottolineato dell’ex numero 33 Rossoblù, il quale lo ha reso uno dei suoi punti fermi, che fosse al centro della difesa o sulla sinistra.
Per un Calafiori estivo, c’era stato un Santiago Castro invernale: volontà ferrea dei Rossoblù di portarlo sotto le Due Torri e anticipare tutti, così da farlo inserire con tutta calma e fargli conoscere una squadra con la quale, cinque mesi dopo, ha sfilato per le vie della città festeggiando una qualificazione in Champions. Quella Champions che non ha visto Calafiori in maglia Rossoblù, ma Santiago Castro sì: ugualmente, un ricordo indelebile per entrambi.
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