Bologna FC
Bologna, le ultime in vista del big match: Piccoli in pole, rebus in difesa
Palladino prepara la sfida con l’Inter: Pessina e Piccoli sembrano in vantaggio, mentre in difesa resta da sciogliere il dubbio Heggem.
A poche ore dalla sfida contro l’Inter, il Bologna si avvicina al big match con alcune indicazioni abbastanza chiare e qualche situazione ancora da definire. Palladino sembra orientato a confermare Pessina in porta e a puntare su Piccoli come riferimento offensivo, mentre in difesa restano da sciogliere gli ultimi dubbi. L’assenza di Orsolini, inoltre, assegna a Bernardeschi una responsabilità importante sulla trequarti.
Bologna, le scelte tra i pali e in difesa
Il primo nodo riguarda il portiere. Palladino non ha voluto anticipare la propria decisione, limitandosi a dichiarare: «Ho già deciso». Gli indizi, tuttavia, sembrano favorire Pessina. Dopo aver lasciato in panchina Skorupski a Lecce, in seguito all’errore commesso contro il Torino, il tecnico ha ribadito la fiducia nel giovane portiere rossoblù, sottolineando come l’età gli conceda anche la possibilità di commettere errori. Per questo motivo, Pessina potrebbe avere un’altra opportunità, con la prospettiva di proseguire anche nelle successive partite.
Quali saranno, invece, le scelte nel reparto arretrato? Come riportato da “Il Resto del Carlino” nell’articolo di Marcello Giordano, il rientro di Theate, che ha superato la contusione rimediata prima della gara di Lecce, permette di ridisegnare la linea difensiva. Il belga dovrebbe riprendere posto sul centrosinistra del terzetto, riaprendo il confronto per la posizione centrale tra Heggem e Casale. Quest’ultimo, reduce dal rinnovo contrattuale, sembra al momento il favorito per partire titolare.
Sulla destra, Darmian appare il principale candidato a completare il reparto. La sua capacità di leggere le azioni avversarie potrebbe rivelarsi utile per contenere gli inserimenti di Dimarco. Rimane comunque possibile una soluzione alternativa, con Darmian e Zortea in competizione anche per la fascia destra. Sul versante opposto, invece, dovrebbe esserci spazio per Miranda.
Bologna, conferme e gerarchie a centrocampo
In mezzo al campo Ferguson resta un punto fermo. Il centrocampista è considerato una pedina fondamentale per garantire equilibrio e sostanza alla squadra, caratteristiche che lo rendono difficilmente sostituibile nelle scelte di Palladino.
Accanto a lui, Pobega sembra destinato a mantenere il proprio posto. Dall’arrivo del tecnico, infatti, Moro, Libra e Amondarain hanno trovato poco spazio, oppure sono stati impiegati soltanto in maniera sporadica. Libra, in particolare, viene considerato più adatto a ricoprire il ruolo di trequartista. In assenza di segnali differenti, la conferma di Pobega appare dunque l’ipotesi più probabile.
Attacco, Piccoli avanti su Enem
Il reparto offensivo presenta una gerarchia che, almeno alla vigilia, sembra premiare Piccoli. In attesa che Dovbyk raggiunga la migliore condizione, sarà proprio il primo a partire favorito nel confronto con Enem per una maglia da titolare. L’attaccante ucraino, infatti, dovrebbe accomodarsi nuovamente in panchina.
Alle spalle della punta agiranno Bernardeschi e Cambiaghi, chiamati a sostenere la manovra offensiva. L’assenza di Orsolini rende ancora più importante il contributo di Bernardeschi, sul quale ricadrà una parte significativa del compito di dare qualità e incisività alla trequarti.
Per il Bologna, quindi, le indicazioni della vigilia delineano una formazione con diversi punti fermi, pur senza escludere qualche variazione dell’ultimo momento. In panchina, intanto, sono pronti a tornare Mbangula e Odgaard.
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