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Primavera, sette vittorie e tante conferme: cosa racconta il Bologna di Morrone

Dopo un precampionato perfetto, i rossoblù hanno iniziato il campionato con un altro successo: il 4-2 sull’Atalanta offre già alcuni spunti interessanti sulla squadra di Morrone.

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Primavera Bologna (@1000 Cuori Rossoblù)
Primavera Bologna (@1000 Cuori Rossoblù)

Sette vittorie consecutive. È questo il dato con cui la Primavera del Bologna ha iniziato la nuova stagione: alle sei amichevoli vinte durante la preparazione si è aggiunto il 4-2 sull’Atalanta nella prima giornata di Primavera 1. Un avvio che non può ancora permettere di tracciare bilanci definitivi, ma che consente di iniziare a osservare con maggiore attenzione il lavoro di Stefano Morrone e le caratteristiche di questo gruppo. La prima sensazione è quella di una squadra capace di proporre gioco, trovare diversi protagonisti e soprattutto mantenere una certa solidità anche nei momenti in cui la partita si complica.

Bologna, un attacco che ha già trovato i suoi riferimenti

La prima indicazione arriva dal reparto offensivo. Nel precampionato il Bologna aveva segnato 15 gol, distribuiti tra diversi giocatori, e anche contro l’Atalanta sono arrivate quattro reti.

Il protagonista assoluto della prima giornata è stato Luca Lo Monaco. Il numero 10 ha sbloccato la gara con una splendida punizione e ha poi fornito gli assist per le reti di Krasniqi e Badori. Una prestazione che conferma quanto possa essere importante la sua presenza nella fase offensiva.

Ma il dato interessante non riguarda soltanto Lo Monaco. Il Bologna ha trovato la porta anche con Krasniqi, Badori e Baldini, confermando quella varietà realizzativa già emersa durante le amichevoli. Non sembra esserci, almeno in questa prima fase, la necessità di affidarsi a un solo giocatore per costruire la propria produzione offensiva.

Il centrocampo sa anche inserirsi

Uno degli aspetti più interessanti della sfida con l’Atalanta è arrivato dalla zona centrale del campo. Badori non si è limitato al lavoro in mezzo al campo, ma ha trovato anche il gol del 3-1 con un colpo di testa su assist di Lo Monaco.

È un episodio che si inserisce in un quadro già visto durante il precampionato, dove diversi centrocampisti erano riusciti a iscriversi al tabellino dei marcatori. La squadra sembra quindi poter contare sul contributo di più giocatori anche quando si tratta di arrivare alla conclusione.

È ancora presto per parlare di gerarchie definitive o di equilibri consolidati, ma una prima caratteristica si può già osservare: il Bologna non sembra avere una sola strada per arrivare al gol.

La difesa supera il primo esame

Se le quattro reti segnate attirano inevitabilmente l’attenzione, la partita con l’Atalanta ha dato anche indicazioni sulla capacità della squadra di resistere quando l’avversario aumenta la pressione.

I nerazzurri hanno infatti trovato due volte la via del gol, prima con Mouisse e poi con Ciapini, tornando in entrambe le occasioni a distanza ravvicinata. Il Bologna, però, non ha perso il controllo della partita.

A 10 minuti dalla fine, con il risultato sul 3-2, è arrivato uno degli interventi più importanti della gara: Tupec ha salvato sulla linea evitando il possibile pareggio dell’Atalanta. Poco dopo Baldini ha chiuso definitivamente la partita con il gol del 4-2.

È proprio questo uno degli aspetti che meritano di essere osservati nel prosieguo della stagione: non soltanto quanti gol riuscirà a segnare il Bologna, ma anche come reagirà alle difficoltà.

Morrone, una squadra che continua a crescere

Arrivati alla prima giornata, è inevitabile guardare anche al lavoro di Stefano Morrone. Il tecnico ha iniziato la stagione dopo un percorso precedente nel quale il Bologna aveva già mostrato segnali interessanti, e il nuovo gruppo ha risposto nel modo migliore possibile.

Sette vittorie consecutive tra amichevoli e campionato rappresentano un dato significativo, anche se non possono ancora essere trasformate in una previsione sul resto della stagione. La cosa più interessante, per ora, è la continuità mostrata dalla squadra.

Il Bologna ha cambiato avversari, contesto e posta in palio, ma ha continuato a vincere. Prima Sassuolo, Modena, Reggiana, Fiorentina, Cesena e Parma nelle amichevoli; poi l’Atalanta all’esordio ufficiale. Un percorso che permette a Morrone di lavorare partendo da una base di fiducia importante.

Cosa può diventare questo Bologna?

È ancora presto per parlare di obiettivi finali. Una sola giornata non basta per stabilire dove potrà arrivare la Primavera rossoblù e sarebbe prematuro trasformare questo inizio in una promessa per il resto del campionato.

Qualcosa, però, si può già cominciare a leggere. Il Bologna ha una squadra che sa segnare, ha diversi giocatori capaci di trovare la rete e ha dimostrato di poter reagire anche quando l’Atalanta ha provato a riaprire la partita.

La solidità mostrata nelle prime uscite, unita alla continuità dei risultati e alla possibilità di avere protagonisti diversi, rappresenta una base interessante. Saranno le prossime giornate a dire quanto queste prime sensazioni potranno diventare certezze.

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