Bologna FC
Castro non si ferma mai: da tre mesi sempre titolare
Le numerose assenze nel reparto offensivo costringono Italiano a scelte obbligate, con Castro punto fermo e poche alternative per gestire le rotazioni in un momento decisivo della stagione.
Le rotazioni, in questo momento, sono più un’idea che una reale possibilità. In vista della sfida contro la Roma, il Bologna si presenta con un reparto offensivo ridotto all’essenziale. Le assenze pesano e costringono Italiano a soluzioni praticamente obbligate. L’indisponibilità di diversi attaccanti chiave limita le alternative: tra problemi fisici e recuperi ancora in corso, il tecnico rossoblù deve fare i conti con una coperta corta proprio nel momento decisivo della stagione.
Santiago Castro (© Damiano Fiorentini)
Castro, titolare senza sosta
Al centro dell’attacco ci sarà ancora una volta Santiago Castro, ormai punto fermo offensivo. Per l’argentino si tratta dell’ennesima conferma consecutiva: da mesi non conosce alternative, ormai è una presenza costante nell’undici iniziale. L’ultima volta in cui non è partito titolare risale a fine gennaio, un dettaglio che racconta più di qualsiasi statistica quanto sia diventato imprescindibile per il Bologna.
Orsolini guida, ballottaggio a sinistra
Accanto a lui, nel tridente davanti, ci sarà Orsolini, sicuro di una maglia da titolare. Resta invece aperto il duello sulla corsia sinistra, dove Rowe sembra avere un leggero vantaggio su Cambiaghi. Una scelta che Italiano valuterà fino all’ultimo, anche in base alle condizioni fisiche e alle caratteristiche dell’avversario. La crescita recente di Rowe, già protagonista nelle notti europee, potrebbe spingere il tecnico a premiarlo ancora, ma Cambiaghi resta una soluzione affidabile, soprattutto per equilibrio e lavoro senza palla.
Centrocampo tra certezze e dubbi
In mezzo al campo, il Bologna si affiderà alla regia di Freuler, chiamato a dettare i tempi e a garantire equilibrio. Al suo fianco agiranno Moro e Ferguson, anche se non è esclusa una possibile sorpresa. Pobega resta infatti un’opzione concreta e potrebbe insidiare uno dei posti a centrocampo. Le scelte saranno dettate anche dalla necessità di gestire le forze in un momento così intenso della stagione.
Difesa rimaneggiata e nodo portiere
Anche il reparto arretrato deve fare i conti con qualche assenza. Senza Casale, la linea difensiva sarà composta da João Mário, Martin Vitík, Jhon Lucumí e Juan Miranda. Tra i pali resta aperto il ballottaggio: Ravaglia parte leggermente avanti, ma le recenti prestazioni di Pessina potrebbero spingere Italiano a concedergli ancora spazio.
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