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El Azzouzi, Fabbian e Frueler marcatori: l’apogeo del Bologna di Motta

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fonte immagine: Bologna FC


Il Bologna è forse giunto al suo apogeo, a livello tattico. La formazione rossoblù venerdì sera ha vinto la quita gara consecutiva, la quarta all’ombra della Torre di Maratona. Un dato che, in casa Bologna non si vedeva da oltre 60 anni. Merito di un Bologna bello da vedere, che fa godere per il modo di giocare e soprattutto per le sue vittorie. Una squadra plasmata da Thiago Motta a sua immagine e somiglianza. 

Bologna, cooperativa del gol

Sotto la guida di Thiago Motta in questo anno e mezzo abbondante, il Bologna ha brillato in diversi reparti, dalla difesa al centrocampo, fino all’attacco. Posch, Ferguson, Orsolini, e ora Zirkzee sono stati a loro modo gli uomini copertina, i giocatori che hanno segnato più gol in diversi momenti della gestione l’allenatore italo brasiliano. La stagione in corso sta facendo brillare il gruppo. Il Bologna è una cooperativa del gol. In Serie A, in questa stagione sono andati in rete 12 giocatori diversi, mentre in tutta la stagione i marcatori diversi salgono addirittura a 14. In questi 14 ci sono: 3 difensori (De Silvestri, Lykogiannis, Beukema), 5 centrocampisti (Ferguson, Fabbian, Moro, El Azzouzi e Freuler) e 6 attaccanti (Zirkzee, Orsolini, Van Hooijdonk, Saelemaekers, Odgaard, Ndoye). Si tratta di una vera e propria cooperativa che però nelle ultime due settimane ha conosciuto un nuovo meraviglioso sviluppo.

Mediani goleador

Le ultime due settimane del Bologna sono state forse l’apogeo della squadra rossoblù. Pur non producendo per 180 minuti, tra l’Olimpico contro la Lazio e al Dall’Ara contro il Verona, costantemente la qualità mostrata ad esempio nel secondo tempo di Roma. Ma l’insieme dei 180 minuti ha messo in mostra tutte le qualità di questo Bologna: la resilienza, i primi 30/35 minuti di Roma sono stati difficilissimi. Dal punto di vista mentale, il Bologna saputo resistere e ha colto l’attimo giusto; la qualità del palleggio: nel secondo tempo dell’Olimpico, la squadra è uscita con una forza d’animo fenomenale, finendo per seppellire la Lazio sotto una mole di gioco e occasioni incredibile. Ma soprattutto la forza e l’abilità del Bologna di entrare in area di rigore con chiunque. Al di là del gol di Fabbian, nominalmente mediano accanto a Freuler, arrivato da calcio piazzato, quello che impressiona è la capacità della squadra rossoblù di arrivare in area di rigore con i due mediani a pressare o costruire la manovra offensiva. È successo a Roma con Fabbian ed El Azzouzi che hanno confezionato il gol del pareggio, è successo poi venerdì sera al Dall’Ara per il gol confezionato ancora dallo stesso Fabbian e il compagno di reparto Freuler. Si tratta del massimo risultato del calcio di Motta dove le posizioni sono fluide e a contare sono gli spazi da occupare.

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